116 euro al megawattora: l'energia italiana costa il doppio della Francia

upday.com 2 godzin temu
Avs critica il governo per il caro bollette che colpisce le PMI italiane (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) nella commissione Attività produttive della Camera, Francesca Ghirra, ha definito la politica energetica del governo Meloni come il suo «più grave fallimento».

Il decreto bollette, atteso da mesi, manca ancora all'appello del Consiglio dei ministri, mentre il caro bollette rappresenta una vera emergenza nazionale per le piccole e medie imprese italiane.

Le cifre dimostrano la gravità della situazione. Nei primi undici mesi del 2025, il prezzo medio dell'energia in Italia ha raggiunto i 116 euro per megawattora, contro gli 89 euro della Germania, i 65 della Spagna e i 61 della Francia. Per le microimprese manifatturiere con meno di nove addetti, il costo è schizzato a 184 euro per megawattora.

La critica di Avs

«Che fine ha fatto il decreto bollette? Abbiamo provato a chiederlo con una interrogazione al ministro dell'Ambiente ma di fatto non ci e' stata data una risposta mentre il caro bollette e' una vera e propria emergenza nazionale», ha dichiarato Ghirra all'AGI.

La capogruppo di Avs ha sottolineato come «il governo continua a tergiversare, mentre le piccole e medie imprese italiane pagano un prezzo altissimo per l'inerzia politica».

Il problema strutturale è la dipendenza dal gas naturale. In Italia il gas determina il prezzo dell'energia fino al 90% delle ore, rendendo il Paese tra i più esposti alle dinamiche di mercato.

Finora il governo ha reagito solo con bonus temporanei una tantum, misure congiunturali che non risolvono il problema alla radice.

Riforme annunciate ma non attuate

Il ministro dell'Ambiente aveva annunciato un pacchetto di riforme del settore nel gennaio 2026, ma resta ancora sulla carta. «E' evidente che occorrono interventi strutturali, non chiacchiere e annunci continui», ha affermato Ghirra.

La capogruppo ha concluso con durezza: «L'inerzia è inaccettabile: le imprese non possono piu' aspettare mentre il governo litiga con i tempi burocratici».

L'assenza di risposte concrete sta mettendo a rischio la sopravvivenza e la capacità di investimento delle microimprese manifatturiere italiane.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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