200 studenti uccisi nelle proteste in Iran, sindacati pubblicano i nomi delle vittime

upday.com 1 godzina temu
Il sindacato degli insegnanti iraniani denuncia 200 studenti uccisi nelle proteste (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

Il Consiglio di coordinamento dei sindacati degli insegnanti in Iran (Ccitta) ha aggiornato a 200 il numero di giovani studenti uccisi nell'ultima ondata di proteste nel Paese. Il sindacato ha pubblicato un video su X con i nomi e i dettagli dei deceduti, denunciando la repressione violenta delle manifestazioni.

Il Ccitta ha diffuso una lista dettagliata delle vittime. Nel post su X, il sindacato ha scritto: «Duecento banchi vuoti; duecento nomi che non avrebbero dovuto andare perduti, e questa non e' la fine. Duecento nomi; nomi che ripeteremo fino al giorno della giustizia. Scrivere questa lista non e' facile. Ogni nome porta con se' un'ondata di risentimento e poi un dolore che e' mortale».

Gli insegnanti hanno definito la lista «un atto d'accusa contro un sistema che vede il bambino come un ostacolo alla propria sopravvivenza». Il sindacato ha concluso: «Duecento nomi sono un promemoria costante di una realta' semplice e orribile: un sistema che uccide il futuro. I nomi restano: per chiedere, per rispondere e per porre fine alla politica di omicidio infantile».

Riconoscimento delle detenzioni

Le proteste sono state represse nel sangue dalle forze di sicurezza. Radio Farda ha ricordato che il ministro della Giustizia della Repubblica islamica, Amin Hossein Rahimi, aveva precedentemente riconosciuto la detenzione di minori sotto i 18 anni da parte delle forze di sicurezza.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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