La Procura di Milano ha identificato un sospetto nel caso dei «cecchini del weekend» di Sarajevo. La Procura indaga un ex camionista di 80 anni per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili, in relazione agli eventi avvenuti tra il 1993 e il 1995 durante la guerra nell'allora Jugoslavia. L'indagine, condotta dal procuratore Marcello Viola e dal pubblico ministero (pm) Alessandro Gobbis, era inizialmente contro ignoti.
L'uomo ha ricevuto un invito a comparire per essere interrogato nei prossimi giorni. Il caso riguarda i cosiddetti «cecchini del weekend», stranieri che pagavano per sparare a civili a Sarajevo durante la guerra.
L'accusa e il contesto storico
La crudeltà e i motivi abietti e futili fanno riferimento alla natura dei crimini: cittadini stranieri che pagavano per prendere di mira civili inermi.
Gli eventi sotto investigazione si collocano nel periodo tra il 1993 e il 1995, durante la guerra nell'allora Jugoslavia. Le vittime erano civili che vivevano a Sarajevo.
Il sospetto identificato rappresenta uno sviluppo significativo in un'indagine che finora non aveva un nome. L'interrogatorio programmato per i prossimi giorni sarà il primo passo formale nel procedimento contro l'ex autotrasportatore.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).










