Le milizie curde delle Forze Democratiche Siriane hanno aperto il fuoco contro i soldati dell'esercito siriano e gli autobus di evacuazione ad Aleppo oggi, 9 gennaio. L'attacco ha fatto fallire il piano di evacuazione concordato e spinto Damasco ad annunciare un'offensiva militare mirata alle 16:00 ora locale. Gli scontri, iniziati il 6 gennaio, hanno già causato almeno 10 morti civili e oltre 45.000 sfollati.
L'esercito siriano aveva annunciato stamattina che le milizie curde si erano ritirate in uno dei quattro quartieri contesi di Aleppo. Damasco aveva quindi offerto un corridoio sicuro per evacuarle oltre il fiume Eufrate tramite autobus, permettendo loro di portare armi leggere. Le milizie FDS hanno però rifiutato esplicitamente la proposta e aperto il fuoco contro i soldati in attesa dell'evacuazione.
Offensiva imminente e coprifuoco
L'agenzia siriana Sana ha riportato che l'operazione militare mirata contro i guerriglieri curdi nel quartiere di Sheykh Maksoud inizierà alle 16:00. Le autorità di Aleppo hanno chiesto ai residenti di evacuare l'area per almeno due ore e hanno imposto un coprifuoco dalle 13:30 ora locale per «operazioni intensive» contro le FDS.
La situazione ad Aleppo è tornata «nuovamente incerta», secondo le fonti. Il fallimento del cessate il fuoco ha spinto il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan a contattare telefonicamente il suo omologo siriano Assad Hasan Al Shaybani.
Turchia offre supporto militare
La Turchia ha offerto potenziale supporto militare al governo provvisorio siriano. Il contrammiraglio Zeki Aktürk, portavoce del Ministero della Difesa turco, ha dichiarato durante un briefing settimanale: «La sicurezza della Siria è la nostra sicurezza. La Turchia segue da vicino gli sviluppi in Siria».
Aktürk ha aggiunto: «Il nostro Paese sostiene la lotta contro le organizzazioni terroristiche sulla base dell'unità e dell'integrità territoriale della Siria, in linea con il principio 'uno Stato, un esercito'. In questo contesto, la Turchia fornirà il supporto necessario se la Siria ne farà richiesta».
Posizioni contrapposte
Le Forze Democratiche Siriane hanno negato ieri di avere presenza militare ad Aleppo. In una dichiarazione, le FDS hanno affermato: «Sottolineiamo chiaramente che le SDF non hanno alcuna presenza militare ad Aleppo. Ci siamo ritirati dalla regione in base a un accordo chiaro e le responsabilità della sicurezza sono state trasferite alle Forze di Sicurezza Interna (Asayish)».
L'amministrazione di Damasco ha interpretato questa negazione come conferma della responsabilità statale per la sicurezza della città. Il governo siriano giustifica le sue azioni con la necessità di garantire «sovranità e integrità territoriale».
Bilancio umanitario e proteste
L'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede a Londra, ha riportato che l'escalation del 6 gennaio ha causato almeno 10 civili morti e decine di feriti. Il Partito per l'Uguaglianza e la Democrazia Popolare in Turchia parla di almeno 10 morti e quasi 60 feriti complessivi.
La Direzione per gli Affari Sociali di Aleppo ha registrato oltre 45.000 sfollati, diretti verso la regione di Afrin sotto controllo turco. Gli scontri si sono ridotti in tre quartieri di Aleppo, ma il bilancio effettivo delle vittime potrebbe essere più alto.
Sezai Temelli, vicepresidente del gruppo DEM nel parlamento turco, ha criticato duramente l'inazione durante una protesta oggi all'ingresso del parlamento ad Ankara: «Tutti sono rimasti in silenzio. Cosa state aspettando? Aspettate che vengano massacrate 10.000 persone invece di 10?»
Contesto del conflitto
Le milizie FDS, formate dai gruppi curdi YPG, rifiutano di implementare un accordo firmato il 10 marzo che prevedeva l'integrazione delle milizie curde nell'esercito siriano. L'accordo era stato siglato da Mazloum Abdi, capo delle YPG.
I quartieri curdi di Sheikh Maqsoud e Ashrafieh sono sotto assedio delle forze siriane dal 27 dicembre. Queste aree erano rimaste sotto controllo curdo dopo la caduta del regime baathista di Bashar al Assad lo scorso anno. L'Amministrazione Autonoma della Siria nord-orientale esiste da 13 anni.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).



