Il governo stanzia 315 milioni per il bonus energia: chi riceve i 90 euro nel 2026

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Manifestanti mostrano bollette energetiche durante una protesta contro il caro vita a Roma (Immagine simbolica) (Photo by Antonio Masiello/Getty Images) Getty Images

Il governo italiano presenterà mercoledì 18 febbraio al Consiglio dei Ministri un nuovo decreto sulle bollette energetiche. Il pacchetto prevede un contributo straordinario di 90 euro per i titolari del bonus sociale elettricità nel 2026 e un bonus per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, destinato a coprire i costi energetici dei primi due mesi di consumo. Le misure mirano a ridurre l'impatto dei costi elevati dell'energia sulle famiglie a basso reddito e a sostenere la competitività delle imprese.

La premier Giorgia Meloni ha annunciato l'iniziativa al suo arrivo al Consiglio europeo informale in Belgio. «La prossima settimana porteremo in Consiglio dei Ministri una misura molto articolata sul tema dei prezzi dell'energia», ha dichiarato. La presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di affrontare anche i problemi a livello europeo: «Se non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, che è il tema dei costi dell'energia».

Il decreto, in discussione dall'autunno scorso, prevede uno stanziamento di 315 milioni di euro per il bonus sociale da 90 euro nel 2026. Il contributo per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro coprirà la componente prezzo dell'energia per i primi due mesi di consumo, sia nel 2026 che nel 2027. Potranno beneficiarne i clienti domestici residenti che non ricevono già il bonus sociale, con consumi non superiori a 0,5 MWh nei primi due mesi e inferiori a 3 MWh nei dodici mesi precedenti.

Aste del gas e aiuti alle imprese

Il decreto introdurrà anche un meccanismo di aste del gas per mediare i prezzi tra il TTF e il mercato italiano. L'Arera implementerà un servizio di liquidità per il mercato del gas, con un limite di spesa massimo di 200 milioni di euro. Il sistema di prezzo combinerà i prezzi TTF con un importo aggiuntivo per contenere il rischio di volatilità.

Le imprese energivore beneficeranno di aiuti finanziati con i proventi della vendita del gas di emergenza stoccato ai sensi del decreto Aiuti del maggio 2022. I fondi, che dovranno essere trasferiti alla Cassa per i servizi energetici e ambientali entro il 31 maggio 2026, saranno destinati prioritariamente alle piccole e medie imprese con consumi superiori a 80.000 smc all'anno, per ridurre i costi di trasporto e distribuzione.

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha evidenziato nei giorni scorsi l'urgenza del problema competitività. «Per noi è indispensabile. Per noi essere competitivi in un'Europa, dove purtroppo non esiste un mercato unico dell'energia, è un problema enorme», ha affermato. «Vediamo che purtroppo imprese e aziende multinazionali non ci scelgono per un tema di costo dell'energia o addirittura vogliono andare fuori dall'Italia: non ce lo possiamo permettere».

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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