L'Italia ha approvato un nuovo decreto per rafforzare la trasparenza dei livelli retributivi e combattere le disparità salariali ingiustificate. La misura, annunciata da Palazzo Chigi, si applica ai lavoratori dei settori pubblico e privato con rapporti di lavoro subordinato, sia a tempo determinato che indeterminato. L'obiettivo è garantire parità retributiva attraverso criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere.
Il decreto introduce obblighi precisi per i datori di lavoro già nella fase di ricerca del personale. Le aziende dovranno specificare negli annunci di lavoro la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prevista. È inoltre vietato basare le offerte sulla storia salariale del candidato, che non potrà più essere richiesta durante la selezione.
I lavoratori già in servizio acquisiscono un diritto di informazione individuale. Potranno conoscere il proprio livello retributivo e i livelli retributivi medi delle categorie che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Questo diritto è esercitabile anche in presenza di un sospetto di discriminazione. I datori di lavoro potranno rendere disponibili queste informazioni in modo proattivo attraverso la rete intranet o le aree riservate dei siti aziendali.
Soglia del 5% e intervento obbligatorio
«In caso di uno scostamento retributivo del 5% tra uomini e donne non adeguatamente giustificato, è previsto un obbligo di motivazione a carico del datore di lavoro e il coinvolgimento delle parti sociali, dell'Ispettorato nazionale del lavoro e degli organismi di parità per individuare le misure idonee ad eliminare tale divario», si legge nella nota ufficiale.
Il decreto chiarisce le nozioni di "stesso lavoro" e "lavoro di pari valore" per le comparazioni ai fini della parità retributiva. Viene valorizzato il ruolo della contrattazione collettiva quale riferimento unitario per la classificazione delle mansioni e dei trattamenti economici.
Nuovo organismo di monitoraggio
Presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sarà istituito un organismo incaricato di monitorare e sostenere l'attuazione delle misure previste dal decreto. I sistemi di determinazione e classificazione delle retribuzioni dovranno essere fondati su criteri oggettivi basati sulle competenze, sull'impegno, sulle responsabilità e sulle condizioni di lavoro.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).










