L'Italia ha chiuso il suo ufficio consolare a Teheran fino a nuovo avviso. La decisione arriva subito dopo che il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha classificato gli eserciti europei come «gruppo terroristico» e ha chiesto l'espulsione immediata del loro personale militare dalle ambasciate in Iran.
L'Ambasciata d'Italia in Iran ha annunciato la chiusura sul suo sito web. In una nota pubblicata ieri si legge: «La Cancelleria consolare dell'Ambasciata d'Italia a Teheran restera' chiusa al pubblico fino a nuove indicazioni.»
Per i cittadini italiani in Iran saranno garantiti solo servizi limitati. L'Ambasciata ha precisato: «Saranno garantiti unicamente i servizi essenziali, urgenti e non differibili in favore dei connazionali.» Tutti gli altri appuntamenti già fissati saranno riprogrammati quando le condizioni lo consentiranno.
La dichiarazione iraniana
Qalibaf ha annunciato ieri che «i loro militari dipendenti che si trovano nelle ambasciate in Iran devono essere immediatamente espulsi». La dichiarazione rappresenta una risposta diretta alla decisione dell'Unione Europea di inserire il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) nella lista delle organizzazioni terroristiche.
La chiusura del consolato italiano segna un'escalation delle tensioni diplomatiche tra l'Iran e i paesi europei. La riapertura dipenderà dall'evoluzione della situazione.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).









