La spesa +25%, l'energia +34%, ma gli stipendi non tengono il passo

upday.com 2 godzin temu
L'opposizione attacca il governo sui dati Istat: carrello della spesa +25% dal 2021 (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

L'opposizione italiana ha lanciato un attacco convergente contro il governo Meloni dopo i dati Istat pubblicati il 16 gennaio. I numeri certificano aumenti drastici del costo della vita dal 2021: il carrello della spesa è cresciuto del 24-25%, l'energia del 34%. Ma gli stipendi non hanno tenuto il passo.

Nicola Fratoianni (Avs) ha accusato l'esecutivo di ignorare la realtà delle famiglie. «Ecco un'altra notizia che tutti sapevano, tranne chi ci governa: oggi tocca all'Istat certificare come in tutti questi anni il costo del carrello della spesa e dell'energia sia aumentato molto più dell'inflazione, arrivando a crescere di un +25% e +34% dal 2021 ad oggi», ha dichiarato all'AGI. Il dramma, ha aggiunto, è che «[...] lo stesso non hanno fatto i loro stipendi».

I dati INPS confermano il quadro. I salari italiani sono nove punti sotto l'indice dell'inflazione. Dal 2019 l'inflazione è salita di oltre il 17%, erodendo il potere d'acquisto delle famiglie.

Le accuse dell'opposizione

Davide Faraone, vicepresidente di Italia viva, ha criticato le priorità del governo. «Mentre il governo è assorbito dalle formule della legge elettorale, i dati pubblicati dall'Inps sulle retribuzioni fanno finalmente chiarezza sulla vera priorità della politica: le retribuzioni degli italiani», ha affermato all'AGI.

Ha sottolineato che l'industria, settore che paga di più, ha perso quote a favore di comparti più poveri e precari come la ristorazione.

Raffaella Paita, capogruppo Iv al Senato, ha rincarato la dose. «I dati dell'Istat sull'inflazione inchiodano il governo di Giorgia Meloni. Con la destra, le famiglie sono sempre più povere, in particolare quelle del ceto medio e quelle a più basso reddito», ha dichiarato all'AGI da Roma.

Anna Ascani, vicepresidente Pd della Camera, ha parlato di una gigantesca questione salariale che questo governo, preso dai vani e vuoti trionfalismi, fa finta di non vedere. Ha dichiarato all'AGI: «L'esecutivo metta da parte la propaganda e intervenga seriamente a sostegno degli italiani».

Proposte respinte e indagini in corso

Fratoianni ha ricordato che Avs ha presentato proposte concrete. «Abbiamo anche presentato una proposta per adeguare gli stipendi di 24 milioni di persone al costo della vita, ma niente da fare. [...] Sempre è arrivato un no secco a tutto ciò che poteva aiutare i cittadini, i lavoratori, i pensionati», ha affermato all'AGI.

I parlamentari M5s nelle commissioni Attività produttive hanno evidenziato il contrasto tra i dati economici rivendicati dal governo e la realtà delle famiglie. «Mentre la grancassa meloniana rivendica le pacche sulle spalle delle agenzie di rating e brinda allo spread in picchiata, gli italiani masticano amaro alle casse dei supermercati», hanno dichiarato all'AGI.

Questa settimana l'Antitrust ha aperto un'indagine sulle anomalie dei prezzi nella grande distribuzione, ma secondo il M5s «l'esecutivo ha fatto spallucce».

Franco Mari, capogruppo Avs in commissione Lavoro alla Camera, ha citato anche l'allarme lanciato dal governatore della Banca d'Italia Panetta: un laureato in Germania guadagna l'80% in più rispetto all'Italia. «Il paradosso è che il governo non ha alcun interesse ad affrontare queste piaghe, se ne frega», ha dichiarato all'AGI.

Paita ha annunciato battaglia politica. «Su questi temi [...] faremo la nostra battaglia per mandare a casa la destra», ha concluso.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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