L'amministrazione del presidente americano Donald Trump ha comunicato attraverso diversi canali la sua disponibilità a incontrare l'Iran per raggiungere un accordo. Turchia, Egitto e Qatar stanno lavorando attivamente per organizzare un incontro ad Ankara entro la fine di questa settimana tra l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e alti funzionari iraniani. Lo scopo è prevenire una guerra regionale.
Trump ha ribadito la sua posizione da Mar-a-Lago. «Spero che faremo un accordo», ha dichiarato in dichiarazioni trasmesse dalle televisioni americane. Ha però avvertito che, se non si raggiunge un'intesa, gli Stati Uniti agiranno. Riferendosi alla minaccia di guerra regionale dell'Ayatollah Ali Khamenei, Trump ha aggiunto: «Scopriremo se ha ragione o no.»
La Casa Bianca assicura che il presidente non ha preso una decisione finale, ma rimane aperto a una soluzione diplomatica. Resta però incerto se l'Ayatollah Ali Khamenei autorizzerà un accordo accettabile per gli Stati Uniti.
La mediazione dei paesi amici
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato alla CNN che «paesi amici» stanno lavorando per costruire fiducia tra Stati Uniti e Iran. Venerdì ha incontrato ad Ankara il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri Hakan Fidan.
Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani ha visitato ieri Teheran, dove ha incontrato Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano e stretto collaboratore di Khamenei. Quest'ultimo ha pubblicato su X che «si sta formando un quadro per i negoziati».
Anche il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi è intervenuto, sollecitando per telefono la controparte iraniana Massoud Pezeshkian ad accettare l'incontro. Un funzionario di uno dei paesi mediatori ha riferito ad Axios: «Stiamo facendo del nostro meglio.»
I tre paesi mediatori hanno già collaborato con l'amministrazione Trump per l'accordo di cessate il fuoco a Gaza, e sperano di replicare quel successo.
Gli Stati Uniti mantengono il più grande dispiegamento di navi nella regione, posizionate a "due giorni di distanza" dall'Iran.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).








