Il trattato nucleare New START tra Stati Uniti e Russia scade oggi, 5 febbraio 2026. Per la prima volta in oltre mezzo secolo, il mondo si trova senza vincoli sugli arsenali nucleari strategici delle due superpotenze, che insieme controllano oltre l'80% delle testate nucleari globali.
Il Segretario Generale dell'ONU Antonio Guterres ha esortato Washington e Mosca «a tornare al tavolo dei negoziati senza indugio per arrivare ad una nuova intesa». Ha avvertito che la scadenza «non potrebbe arrivare in un momento peggiore: il rischio che venga utilizzata un'arma nucleare e' il piu' alto degli ultimi decenni».
Il New START, firmato nel 2010, limitava gli arsenali di ciascuna parte a 1.550 testate nucleari strategiche dispiegate e un massimo di 700 sistemi di lancio. Questo rappresentava una riduzione di quasi il 30% rispetto al limite stabilito nel 2002. Il trattato permetteva anche ispezioni reciproche degli arsenali nucleari.
Immobilismo nei negoziati
Il presidente statunitense Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin avevano esteso il trattato nel 2021 fino a oggi. A settembre 2025, Putin ha proposto un'estensione volontaria di un anno dei limiti numerici, condizionata a un impegno simmetrico da parte di Washington. La proposta non ha portato a negoziati formali né a una risposta concreta.
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato a gennaio al New York Times: «se deve scadere, scadrà. Faremo un accordo migliore». A inizio settimana, il viceministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov ha parlato di «provocazioni» americane sul nucleare, affermando all'agenzia di stampa russa Ria Novosti: «Questo è un momento nuovo, una nuova realtà, e siamo pronti».
Rischio nucleare in aumento
Guterres ha sottolineato che il New START e altri trattati sul controllo degli armamenti hanno «migliorato la sicurezza di tutti i popoli». La scadenza avviene «in un momento in cui pace e sicurezza internazionale sono minacciate». Il sistema di trasparenza e verifiche del trattato, che prevedeva scambi regolari di dati e decine di ispezioni annuali, si era già bloccato dopo la sospensione dovuta alla pandemia Covid.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).










