I droni dei servizi di sicurezza ucraini hanno colpito l'impianto di Redkino nella regione russa di Tver, provocando un vasto incendio. L'attacco, condotto dalle forze del centro operazioni speciali Alpha dell'Sbu, ha preso di mira il più grande impianto della regione, che produce carburante per i missili da crociera Kh-55 e Kh-101.
L'impianto sperimentale di Redkino rappresenta un obiettivo strategico per l'Ucraina: produce infatti il combustibile per i missili che la Russia utilizza contro le infrastrutture civili ucraine. Il vasto incendio scoppiato dopo l'attacco è stato confermato dal sistema satellitare di monitoraggio NASA FIRMS e dai post sui social media dei residenti locali.
Reazioni delle autorità russe
Vitaly Korolev, il governatore ad interim della regione di Tver, ha confermato l'attacco e l'incendio, senza però specificare il nome dell'impianto colpito. Le autorità hanno successivamente comunicato che il rogo è stato domato.
Il ministero della Difesa russo aveva in precedenza riferito di aver intercettato quattro droni nella regione di Tver durante la notte. L'impianto di Redkino era già stato oggetto di attacchi con droni in passato.
Impatto sulla produzione bellica
L'impianto è soggetto a sanzioni occidentali. Anche una chiusura temporanea della struttura complicherebbe la produzione russa di carburante per missili, con potenziali ripercussioni sulla capacità operativa delle forze armate russe.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).








