Gli ambasciatori dei 27 Stati membri dell'Unione Europea votano oggi per approvare la firma dell'accordo di libero scambio UE-Mercosur, il più grande che l'Unione abbia mai siglato. Il voto rappresenta un passo cruciale dopo oltre 25 anni di negoziati, ma divide profondamente l'Europa tra sostenitori come Germania e Spagna e oppositori guidati dalla Francia, mentre gli agricoltori europei hanno bloccato ieri le strade francesi in segno di protesta.
L'accordo ridurrebbe le tariffe sulle esportazioni europee di quattro miliardi di euro ed espanderebbe il commercio bilaterale di beni a 111 miliardi di euro. Le barriere più alte cadrebbero su ricambi auto (35%), prodotti lattiero-caseari (28%) e vini (27%). Se gli ambasciatori daranno l'approvazione - servono 15 paesi che rappresentino il 65% della popolazione UE - la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen potrà firmare l'intesa con i partner del Mercosur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Le capitali europee confermeranno per iscritto in giornata oppure lunedì.
Clima e strategia geopolitica
Il deputato europeo Peter Liese, portavoce ambientale del PPE, ha sottolineato l'importanza dell'accordo per la politica climatica globale. In una nota dell'8 gennaio a Bruxelles, l'agenzia AGI riporta che Liese ha dichiarato: «La politica climatica internazionale è a un bivio. Donald Trump non solo ha lasciato l'accordo di Parigi, ma sta anche combattendo attivamente contro la protezione del clima dietro le quinte. Nessuno dei circa 200 Stati firmatari dell'accordo di Parigi ha seguito l'esempio di Trump. Nessuno si è ritirato, nemmeno Javier Milei, che per molti aspetti assomiglia a Trump.»
Liese ha continuato: «A mio avviso, l'unica ragione di ciò è l'accordo con il Mercosur.» Liese ha spiegato che la Commissione Europea e Ursula von der Leyen hanno inserito l'Accordo di Parigi come pilastro fondamentale dell'intesa con il Mercosur, il che significa che un'eventuale uscita dell'Argentina comporterebbe la perdita dei benefici commerciali. «Per questo motivo, tutti coloro che sono impegnati per il clima dovrebbero sostenere anche il Mercosur», ha affermato. Il deputato ha poi avvertito: «Un fallimento dell'accordo con il Mercosur non invierebbe soltanto un segnale fatale nell'attuale situazione geopolitica e sarebbe dannoso per la nostra economia, che deve affrontare sfide difficili, ma, contrariamente all'opinione diffusa, danneggerebbe anche la tutela del clima.»
La posizione socialdemocratica
Il gruppo S&D al Parlamento europeo ha definito l'accordo una necessità strategica. In una nota dell'8 gennaio a Bruxelles, il gruppo ha dichiarato: «In un periodo di incertezza globale, mutevoli alleanze e crescente pressione geopolitica, rafforzare il partenariato dell'Europa con l'America latina è una necessità strategica per l'Unione europea.» I socialdemocratici hanno esortato gli Stati membri «a cogliere l'opportunità storica di rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa e di procedere verso la firma di un accordo equo ed equilibrato con i partner dell'America latina.»
In dichiarazioni all'agenzia AGI, la presidente del gruppo S&D Iratxe Garcia Perez ha sottolineato la dimensione politica dell'intesa: «Questo accordo non riguarda solo il commercio. Si tratta di costruire partenariati politici a lungo termine basati su valori condivisi come la democrazia, il multilateralismo e la cooperazione internazionale basata sulle regole.»
Garcia Perez ha poi risposto alle mosse di Donald Trump: «In un momento in cui Donald Trump rilancia una versione aggressiva e interventista della Dottrina Monroe - dalle sue azioni illegali contro il Venezuela alle sue inaccettabili minacce verso altri paesi dell'America latina e persino la Groenlandia - l'Unione europea deve inviare un messaggio chiaro. La nostra risposta non può essere la coercizione o l'unilateralismo. [...] La risposta migliore è il multilateralismo.»
Frattura europea e proteste agricole
La Francia, maggiore produttore agricolo dell'UE, guida l'opposizione sostenendo che l'accordo aumenterà le importazioni di prodotti alimentari a basso costo come carne bovina, pollame e zucchero, danneggiando gli agricoltori europei. Gli agricoltori hanno manifestato in tutta l'UE, bloccando ieri le strade francesi.
La Commissione Europea, Germania e Spagna invece sostengono l'intesa come strumento per aprire nuovi mercati, compensare le perdite commerciali dovute ai dazi statunitensi e ridurre la dipendenza dalla Cina nell'accesso a minerali essenziali.
La Confederazione Europea dei Sindacati ha chiesto all'UE e agli Stati membri di garantire forti salvaguardie sociali prima di autorizzare la firma. L'organizzazione sollecita meccanismi chiari e credibili per i lavoratori, misure di accompagnamento per chi l'accordo colpirà, e il pieno coinvolgimento dei sindacati di entrambe le parti nella definizione e nel monitoraggio del processo.
Garcia Perez ha riconosciuto le preoccupazioni del settore primario: «[...] prendiamo molto sul serio le preoccupazioni dei nostri agricoltori. Al Parlamento europeo, il nostro gruppo è riuscito a mettere in atto solide misure di salvaguardia per proteggere il nostro settore agricolo in caso di potenziali perturbazioni dei nostri mercati.» La presidente del gruppo S&D ha poi esortato: «Esorto tutti gli Stati membri dell'Ue a non perdere questa opportunità storica e a sostenere i progressi verso un accordo equo ed equilibrato con i nostri partner in America latina.»
Dopo il voto degli ambasciatori, il Parlamento europeo dovrà approvare l'accordo prima che entri in vigore. Le esportazioni europee verso il Mercosur si concentrano su macchinari, prodotti chimici e mezzi di trasporto, mentre i paesi sudamericani esportano principalmente prodotti agricoli, minerali, cellulosa e carta.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).



