La Russia ha lanciato un attacco combinato con droni e missili su Kyiv nella notte tra il 19 e il 20 gennaio. L'assalto ha provocato almeno un ferito, incendi diffusi in tutta la città e interruzioni nella fornitura elettrica. L'attacco è arrivato poche ore dopo che il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito che Mosca stava preparando una nuova massiccia offensiva.
Il Sindaco di Kyiv Vitali Klitschko ha confermato i danni: i detriti dei droni sono caduti in diverse zone della città, causando numerosi incendi. Si sono verificate interruzioni nella fornitura elettrica in varie aree della capitale.
L'avvertimento di Zelensky
Il Presidente Zelensky aveva lanciato l'allarme già la sera del 19 gennaio in un video pubblicato su X. «In questi giorni dobbiamo rimanere molto vigili: la Russia si è preparata per un attacco, un attacco massiccio, e sta aspettando il momento giusto per sferrarlo», aveva dichiarato. L'attacco notturno ha confermato i suoi timori.
L'offensiva russa ha preso di mira la capitale ucraina con una combinazione di droni e missili. I detriti caduti hanno causato danni e messo in pericolo la popolazione civile.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).




