Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il blocco totale delle forniture di petrolio e degli aiuti finanziari a Cuba. La decisione arriva dopo la cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, mentre Washington dichiara di aver assunto il controllo delle vendite di petrolio di Caracas e proclama la fine definitiva dell'asse Caracas-Havana.
Trump ha lanciato un ultimatum diretto su Truth Social: «Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba. Zero». Il presidente americano ha esortato il regime comunista a «fare un accordo prima che sia troppo tardi», sottolineando che «il Venezuela ora ha gli Stati Uniti a proteggerlo» e «non ha più bisogno di estorsori». L'era dei sussidi chavisti è terminata, ha dichiarato Trump, chiedendo a Cuba di accettare riforme e apertura democratica per evitare il collasso.
La risposta cubana
Il presidente de facto Miguel Díaz-Canel ha rivendicato su X la sovranità dell'isola, promettendo resistenza «fino all'ultima goccia di sangue». Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha respinto le accuse di Washington, negando pagamenti per servizi di sicurezza al Venezuela e denunciando «ricatti e coercizione militare» da parte degli Stati Uniti.
Crisi in Venezuela
La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez ha dichiarato ieri che «governa il potere del popolo e il governo del presidente Maduro». Ha giurato che «non si riposerà un minuto» finché Maduro e sua moglie «non torneranno in patria». Nel frattempo, le famiglie dei prigionieri politici hanno tenuto veglie fuori dalle carceri per la quarta notte consecutiva. Sono stati liberati meno di 20 detenuti, meno del 2% del totale promesso. Le preoccupazioni crescono per le morti in carcere, tra cui quella di Edison José Torres Fernández, arrestato lo scorso dicembre.
L'impatto su Cuba
Il blocco delle forniture di petrolio venezuelano minaccia di paralizzare il già critico sistema elettrico cubano. Il Venezuela forniva circa 30.000 barili al giorno nel 2025. L'economia dell'isola ha storicamente fatto affidamento su un patto con Caracas: servizi di sicurezza in cambio di petrolio greggio. Le missioni mediche all'estero, in particolare in Venezuela, costituiscono una fonte primaria di valuta estera per il regime cubano. Cuba sta attraversando la peggiore crisi economica, sociale e dei diritti umani in oltre 67 anni dalla rivoluzione.
Washington ha confermato di aver assunto il controllo delle vendite di petrolio di Caracas in base a un accordo con Delcy Rodríguez. L'Havana aveva riconosciuto la morte di 32 cubani mentre proteggevano Maduro, anche se fonti indipendenti suggeriscono un numero almeno doppio. Gli Stati Uniti hanno esortato ufficialmente i propri cittadini a lasciare immediatamente il Venezuela, con i voli che sono ripresi dopo preoccupazioni per nuovi arresti di stranieri.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).



