Jannik Sinner ha perso la semifinale degli Australian Open contro Novak Djokovic in cinque set e ha lasciato il campo visibilmente scosso. Il numero 2 del mondo, che non ha potuto difendere i due titoli vinti in Australia, ha dichiarato: «Fa molto male» e ha riconosciuto il serbo come «il più grande di tutti i tempi».
La statistica racconta un paradosso: Sinner ha vinto più punti di Djokovic (152 contro 140), ha servito 26 ace e ha mantenuto il 75% di prime palle in campo con l'80% di punti vinti. Eppure ha lasciato il campo da sconfitto alle 2 del mattino davanti a un pubblico rimasto fino alla fine.
Sinner ha analizzato lucidamente la sua prestazione in conferenza stampa, con il viso stanco e triste, strofinandosi spesso gli occhi. «Ho fatto più punti ma non sono serviti», ha dichiarato. «Ho avuto molte opportunità, non le ho sfruttate, e questo è il risultato che fa molto male. Dall'altra parte della rete oggi c'era un grande giocatore e ho preso decisioni che non erano quelle giuste [...]»
Le occasioni sprecate
Nel quinto set l'italiano ha mancato il momento decisivo: otto palle break sprecate. Djokovic ha salvato 16 delle 18 opportunità di break dell'intero match, convertendo invece 3 delle sue 8 chance. «Non dico su tutte e otto le palle break, ma nella maggior parte di esse ha servito molto bene», ha ammesso Sinner. «Ho avuto le mie occasioni, ho commesso degli errori, può succedere. Così funziona il tennis.»
L'azzurro ha vissuto il match come sulle montagne russe, subendo i colpi decisivi del serbo nei momenti chiave. «Il momento decisivo è stato nel quinto set. Lui ha tirato fuori dei colpi fantastici. Ho tentato un paio di cose diverse che però non hanno funzionato», ha spiegato.
L'omaggio a Djokovic
Alla domanda se fosse rimasto sorpreso dal livello di Djokovic, Sinner ha risposto senza esitazione: «No. Ha vinto 24 Slam [...]. È il più grande di tutti i tempi e ci ha ricordato perché. Lo prenderò come una lezione.» Il serbo, a 38 anni, ha dimostrato di poter ancora competere con i giovani fenomeni come Sinner e Carlos Alcaraz.
Djokovic, raggiunta l'undicesima finale a Melbourne, ha ringraziato l'avversario e il pubblico: «Grazie a Jannik per avermi permesso di vincere una partita. Grazie a chi è restato qui fino alle 2 del mattino a seguirci.»
Il serbo ha poi guardato al finale di domenica contro il numero 1 del mondo Alcaraz con fiducia: «Sinner e Alcaraz giocano a un grande livello, ma non è impossibile batterli [...]. Anche io so giocare a quel livello.»
Sinner ha subito la quinta sconfitta in carriera nonostante abbia conquistato più punti dell'avversario. «Spero di prenderla anche come una lezione per capire su cosa devo ancora migliorare», ha concluso l'italiano, già proiettato verso il futuro.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).










