La Premier Giorgia Meloni ha annunciato un piano di aiuti da circa 170 milioni di euro per i territori colpiti dalle alluvioni. Parlando a Niscemi (Caltanissetta) il 16 febbraio, ha presentato le misure di sostegno economico e i piani di ricostruzione che il governo sta preparando in coordinamento con le Regioni interessate.
Il Ministero del Lavoro sta sviluppando reti di sicurezza sociale per lavoratori dipendenti e autonomi. Meloni ha spiegato che diversi ministeri hanno mobilitato risorse aggiuntive «per circa 170 milioni su vari campi». La Premier ha sottolineato l'intenzione del governo di agire rapidamente: «Non vogliamo perdere neppure un giorno di tempo e intendiamo essere gia' operativi con la struttura».
Le tre priorità del piano
Le risorse saranno destinate a tre obiettivi principali. Meloni ha delineato «sostanzialmente alle tre grandi priorita': la demolizione delle case che devono essere abbattute, la messa in sicurezza del territorio e gli indennizzi per chi ha perso le case, per le attivita' produttive, al netto di quello che e' gia' stato fatto e al netto di quello che prevede il resto del decreto che riguarda tutte e tre le regioni coinvolte dal fenomeno alluvionale».
Il governo sta lavorando a «una risposta complessiva ai territori coinvolti, in raccordo con i presidenti delle Regioni, Schifani, Occhiuto e Todde». La Premier ha espresso il desiderio di un processo partecipativo: «Vorremme che sia partecipato tutto questo processo che portera' all'emanazione delle ordinanze - ha concluso - su viabilita', scuola e sistemazione temporanea dei cittadini che saranno indennizzati per comprare un'altra casa».
Decisioni basate sui dati tecnici
Sulla delicata questione delle fasce di rispetto nelle zone franose, Meloni ha assunto una posizione ferma. «Non possiamo forzare, sarebbe un errore farlo nella definizione della fascia di rispetto sul fronte della frana: non sono decisioni che si possono prendere sul piano politico, ma solo sulla base di dati tecnici e se io forzassi sulle decisioni e mettessi la sicurezza dei cittadini a repentaglio, sarei una pazza. Questo non lo voglio fare», ha dichiarato.
Le dichiarazioni sono arrivate dopo un incontro con il sindaco di Niscemi e un comitato di cittadini. Il decreto menzionato dalla Premier riguarda tutte e tre le Regioni colpite dal fenomeno alluvionale.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).








