La Francia sta pianificando l'invio di 6.000 soldati in Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco, mentre il Regno Unito ha stanziato 230 milioni di euro per preparare le proprie truppe a una missione multinazionale. Parallelamente, Kiev ha subito nuovi attacchi che hanno causato blackout di emergenza e interruzioni dei servizi essenziali.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha presentato il piano di dispiegamento durante un incontro a porte chiuse con le forze politiche del Parlamento, tenutosi due giorni dopo il vertice della coalizione dei Volenterosi. Secondo Mathilde Pano, leader del gruppo parlamentare France Insoumise, Parigi potrebbe inviare «6mila soldati» per il mantenimento della pace in Ucraina una volta concluso un accordo di pace.
L'impegno britannico
Il Regno Unito ha annunciato venerdì la mobilitazione di 200 milioni di sterline dal bilancio militare del 2026 per preparare il proprio esercito a un futuro dispiegamento. Il ministero della Difesa ha specificato che i fondi serviranno «di fornire nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione contro i droni, garantendo così che le truppe britanniche siano pronte per essere dispiegate».
Il ministro della Difesa britannico John Healey ha visitato Kiev venerdì per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Londra avvierà inoltre questo mese la produzione di droni intercettori Octopus «al fine di rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina».
Il primo ministro Keir Starmer ha promesso di fornire «il prima possibile» i dettagli della dichiarazione d'intenti firmata martedì con la Francia, assicurando che il Parlamento voterà su qualsiasi dispiegamento di truppe in Ucraina.
La situazione a Kiev
Esplosioni sono state segnalate nella capitale ucraina circa un'ora dopo la mezzanotte, accompagnate da sirene d'allarme. Il consiglio comunale di Kiev ha invitato la popolazione a rifugiarsi nei ripari tramite un messaggio Telegram.
L'ente energetico ucraino Ukrenergo ha ordinato blackout di emergenza a Kiev. L'amministrazione della capitale ha dichiarato che «sono stati interrotti i servizi di approvvigionamento idrico, di riscaldamento e di trasporto elettrico».
L'Ucraina ha richiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, prevista per lunedì, dopo i massicci attacchi russi che venerdì hanno colpito Kiev e Leopoli, causando almeno quattro morti.
La reazione russa
Mosca ha reagito duramente alle ipotesi di dispiegamento europeo. L'ex presidente russo Dmitri Medvedev ha scritto su X: «I governanti idioti europei continuano a cercare la guerra in Europa». Ha aggiunto: «È stato detto mille volte: la Russia non accetterà truppe europee né della Nato in Ucraina, però no Micron continua a diffondere queste patetiche sciocchezze».
Medvedev ha concluso con una minaccia: «Bene, lasciateli venire: ecco cosa li aspetta», accompagnando il messaggio con un video di un recente attacco su Kiev che ha causato quattro morti e 20 feriti.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).




