Tatiana Bucci, sopravvissuta italiana di Auschwitz-Birkenau, ha testimoniato al Parlamento europeo di Bruxelles il 27 gennaio. Durante la cerimonia per la Giornata internazionale della memoria dell'Olocausto, la donna di 88 anni ha consegnato un messaggio potente che collega le atrocità del passato alla sofferenza dei bambini di oggi, e ha lanciato un appello affinché l'Italia faccia i conti con il proprio ruolo storico.
«Sono emozionata», ha esordito Bucci di fronte all'emiciclo, ricevendo un lungo applauso.
Vive in Belgio, «a due passi da qui», mentre sua sorella Andra - anch'essa sopravvissuta di Auschwitz - non ha potuto partecipare per problemi di salute. Da molti anni le due sorelle portano la loro testimonianza ai giovani.
Il ricordo dei 200 bambini di Roma
La sopravvissuta ha raccontato il drammatico ritorno a Roma dopo la liberazione: «[...] Tutta la comunità ebraica di Roma era lì, munita di fotografie. Ci mostravano queste foto, tutte foto di bambini. Volevano sapere se avevamo notizie, ma noi purtroppo non le avevamo.» Solo anni dopo ha compreso la portata della tragedia: circa 200 bambini deportati dal rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943. Nessuno di loro è tornato vivo.
L'appello all'Italia
Bucci ha invitato gli italiani a confrontarsi con il proprio passato, ricordando che negli anni la Germania ha fatto i conti con il suo passato. «E io vorrei che anche noi italiani facessimo il conto con il nostro passato. Perché non eravamo proprio innocenti, siamo stati alleati dell'esercito tedesco.» Ha aggiunto: «Penso che anche noi dovremmo fare i conti con il nostro passato, perché senza l'aiuto dei fascisti probabilmente in Italia non ci sarebbero stati tanti deportati.»
Il messaggio per i bambini di oggi
La testimonianza si è conclusa con un accorato appello: «[...] Vorrei che tutti i bambini del mondo potessero avere la vita che dopo la guerra ho avuto io.» Bucci ha espresso profondo dolore per la morte di bambini in tutto il mondo, dall'Africa e ovunque nel mondo. «[...] Non sono molto piccola oramai, ho 88 anni e non sono pochi. Vorrei che tutti i bambini del mondo potessero diventare vecchi come sono diventata vecchia io. Nonostante tutto, la vita è bella.»
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha introdotto la testimonianza ricordando: «Lei e sua sorella Andra eravate solo bambini quando siete stati deportati ad Auschwitz. Contro ogni previsione, siete sopravvissute, e avete dedicato la vostra vita a garantire che il mondo non dimentichi mai ciò a cui avete assistito.»
Al termine della cerimonia, i presenti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime dell'Olocausto.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).








