I membri del Collegio dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali sono sotto indagine per appropriazione di denaro pubblico. Il Nucleo di Polizia Economica Finanziaria sta investigando sui rimborsi spese richiesti per finalità estranee al mandato. L'importo complessivo è ancora in fase di quantificazione.
Le testimonianze raccolte dagli investigatori rivelano dettagli sulle pratiche di spesa all'interno dell'autorità. Secondo i verbali depositati dalla Polizia Economica Finanziaria e letti dall'AGI, i pubblici ufficiali coinvolti «in quanto pubblici ufficiali, avendo in ragione del loro ufficio denaro pubblico, se ne appropriavano, attraverso la richiesta di rimborsi per spese per finalità estranee all'esercizio di mandato, per un importo complessivo in fase di quantificazione».
I membri del Collegio disponevano di un plafond di 5.000 euro. L'indagine è ancora in corso e potrebbe allargarsi.
Il viaggio in Giappone e USA
Un dipendente ha riferito agli investigatori del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria che il viaggio del Collegio in Giappone e negli Stati Uniti d'America nel giugno 2023 ha suscitato molte discussioni interne. «Questo viaggio è stato molto chiacchierato all'interno» degli uffici «del Garante, tanto da essere stata diffusa la cifra totale di spesa, ammontante si dice a circa 70.000 euro», ha dichiarato.
Il dipendente ha aggiunto: «Le criticità che ho sentito hanno riguardato non solo il numero eccessivo di partecipanti ma soprattutto la durata del viaggio».
Le carte "Volare" e il caso Scorza
Le carte «Volare» «sarebbero state ricevute grazie all'intervento di Guido Scorza, l'unico componente del Garante che finora ha presentato le proprie dimissioni», secondo quanto riferito da un dipendente agli investigatori.
Lo stesso dipendente ha spiegato: «In effetti, avendo visto che il Dpo (data protection officer ndr) di ITA è l'avvocato Atemo, socio dello studio E.Lex, (fondato da Scorza) ho immaginato che possa essere stato lui il tramite per l'ottenimento delle tessere».
Assenza di regolamenti interni
Un dipendente ha segnalato agli investigatori l'assenza di regolamenti interni sulle spese al Garante. «Una cosa che mi è parsa strana, tenuto conto che in tutte le amministrazioni pubbliche dove ho prestato servizio, ne ho sempre riscontrato la presenza. Quando ho chiesto le motivazioni, mi è stata offerta la possibilità di avere la disponibilità di una carta di credito corporate, ma ho rifiutato, perché nessuna amministrazione mi aveva mai concesso una carta di credito aziendale», ha riferito.
Alcune sezioni dei verbali del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria sono ancora coperte da omissis, inclusa una risposta funzionale relativa a una consulenza fornita dallo studio E.Lex all'ASL 1 Abruzzo.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).










