Kaja Kallas, Alta Rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera, è pronta a proporre nuove sanzioni contro il regime iraniano. La dichiarazione arriva in risposta alla brutale repressione delle più grandi manifestazioni viste in Iran negli ultimi anni.
Nell'intervista al quotidiano Die Welt, l'ex Primo Ministro estone ha sottolineato che la violenza contro i manifestanti pacifici è «inaccettabile». L'Unione Europea ha già in vigore misure punitive contro Teheran per violazioni dei diritti umani, l'espansione del programma nucleare e il sostegno alla guerra della Russia in Ucraina.
«L'Ue ha gia' imposto sanzioni di ampia portata contro l'Iran - contro coloro che sono responsabili delle violazioni dei diritti umani, dell'espansione del programma nucleare e del sostegno di Teheran alla guerra della Russia in Ucraina», ha affermato Kallas a Die Welt. «E sono pronta a proporre ulteriori sanzioni in risposta alla brutale repressione dei manifestanti».
La situazione in Iran
L'Alta Rappresentante ha descritto la determinazione dei cittadini iraniani che scendono in piazza. «I cittadini lottano per un futuro autodeterminato e rischiano tutto pur di farsi ascoltare. Il regime ha una lunga storia di soffocamento delle proteste e stiamo assistendo a una reazione brutale delle forze di sicurezza», ha dichiarato Kallas.
Le nuove sanzioni proposte mirano a rispondere alla repressione in corso delle proteste, che rappresentano le manifestazioni più ampie degli ultimi anni nel paese.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).


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