L'attore turco Can Yaman è stato fermato a Istanbul nella notte tra venerdì e sabato durante un'operazione antidroga. Nonostante il fermo, la rete italiana Mediaset ha confermato la messa in onda del segmento pre-registrato con Yaman a "C'è posta per te" nella serata di sabato 10 gennaio. La decisione ha innescato un dibattito sulla responsabilità editoriale.
Il fermo di Yaman è avvenuto dopo la mezzanotte in un locale della metropoli sul Bosforo, apparentemente in seguito a una segnalazione. L'attore, protagonista di serie come "Viola come il mare" e del prossimo "Sandokan", è stato trovato in possesso di dosi di droga durante il controllo. Non era sottoposto a un mandato di arresto preventivo: la detenzione è avvenuta in flagranza.
L'operazione nelle discoteche
La polizia e la gendarmeria turca hanno condotto raid in nove discoteche e locali notturni di Istanbul, tra cui il rinomato Klein Phonix e il Bebek Hotel sul Bosforo. Almeno sette persone sono state fermate, tra cui le attrici Selen Gorguzel e Ceren Alper. Le autorità hanno sequestrato cocaina, marijuana, pillole, residui di sostanze liquide ritenute stupefacenti, una bilancia di precisione e munizioni.
Gli arrestati sono sottoposti a test presso l'Istituto di medicina forense per verificare l'assunzione di sostanze.
Inchiesta da ottobre
L'operazione si inserisce in un'inchiesta più ampia avviata a ottobre dalla Procura di Istanbul contro il possesso di droga per uso personale, l'istigazione all'uso di stupefacenti, il favoreggiamento della prostituzione e la messa a disposizione di luoghi per tali attività. L'indagine ha già portato all'incarcerazione di circa 36 persone e coinvolge proprietari di locali, produttori, youtuber, modelli, influencer, giornalisti e personalità televisive.
Il produttore Muzaffer Yıldırım, proprietario del Bebek Hotel, è in carcere dal 5 gennaio con l'accusa di aver offerto feste private in cui era tollerato l'uso di droga. Anche Sadettin Saran, presidente del Fenerbahce, è stato fermato e poi rilasciato con obbligo di firma. Alcuni sospettati risultano latitanti all'estero.
La controversia televisiva
Mediaset ha giustificato la messa in onda del segmento con Yaman a "C'è posta per te" precisando che l'episodio era stato registrato nei giorni scorsi, prima del fermo. La scelta è stata criticata come un problema di responsabilità editoriale: mentre tecnicamente corretta, la decisione crea due messaggi contraddittori per il pubblico - la gravità delle accuse giudiziarie da un lato e la normalità rassicurante dello studio televisivo dall'altro.
Can Yaman, 35 anni, nato a Istanbul e laureato in legge, è diventato un fenomeno mediatico in Italia grazie alla perfetta padronanza della lingua italiana, acquisita al Liceo Italiano di Istanbul. La sua carriera è esplosa nel 2017 con "Bitter Sweet" e ha raggiunto il successo globale con "DayDreamer". Nel 2019 è stato nominato "Uomo dell'anno" da GQ.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).








