Laura Boldrini ha accusato di "tradimento" il disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale. La deputata del Pd ha parlato il 15 febbraio da Piazza Santi Apostoli a Roma, dove si sono radunati manifestanti che protestano contro la proposta di legge in tutta Italia.
Secondo Boldrini, presidente della Commissione permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, il ddl Bongiorno rappresenta un passo indietro di decenni nella lotta contro la violenza sessuale. I manifestanti chiedono una legge sul consenso che stabilisca chiaramente: senza consenso è stupro.
L'accordo tradito
La critica di Boldrini si riferisce a un accordo precedente tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. Una legge con Boldrini come prima firmataria era stata approvata all'unanimità alla Camera grazie a quell'intesa. Ma al Senato, secondo la deputata Pd, si è consumato il tradimento.
Boldrini ha dichiarato all'AGI: «In tutta Italia le piazze protestano contro il tradimento del ddl Bongiorno che riporta il Paese e la lotta contro la violenza sessuale indietro di decenni. E invocano una legge sul consenso che dica una cosa chiara: senza consenso e' stupro. E' quello che aveva messo nero su bianco la legge a mia prima firma approvata all'unanimita' alla Camera grazie all'accordo tra Schlein e Meloni. E su quell'accordo, al Senato, si e' consumato il tradimento di Bongiorno e della stessa Meloni che si sono sottomesse alle pressioni di Salvini e della parte piu' maschilista e retriva del loro elettorato. Un tradimento di cui si devono assumere tutte le responsabilita' davanti alle vittime di stupro e al Paese tutto».
La deputata ha accusato Bongiorno e Meloni di essersi sottomesse alle pressioni di Matteo Salvini e della parte più maschilista del loro elettorato. Devono assumersi le responsabilità davanti alle vittime di stupro e al Paese intero, ha concluso Boldrini.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).







