Genitori del femminicida si tolgono la vita: 'Scusateci per nostro figlio'

upday.com 3 godzin temu
I genitori di Claudio Carlomagno si sono tolti la vita nella loro villa ad Anguillara (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

I genitori di Claudio Carlomagno, l'uomo in carcere per il femminicidio della ex moglie Federica Torzullo, sono stati trovati morti sabato nella loro villa ad Anguillara. Maria Messenio e Pasquale Carlomagno si sono tolti la vita, lasciando una lettera di addio per il figlio minore a Roma. La scoperta è avvenuta dopo che la zia, preoccupata per il silenzio della sorella, ha allertato i carabinieri.

La coppia si era rinchiusa nella villa dopo il ritrovamento del corpo di Federica nell'azienda di Pasquale. Maria Messenio, ex assessora alla sicurezza del comune di Bracciano, aveva rassegnato le dimissioni dopo aver accompagnato il figlio maggiore a denunciare la scomparsa della ex nuora.

La lettera e le scuse alla famiglia

Prima del gesto estremo, i coniugi hanno inviato un messaggio di scuse alla famiglia di Federica: «Scusateci per quello che ha fatto nostro figlio». Le motivazioni del suicidio sarebbero spiegate nella lettera lasciata al figlio minore, il cui contenuto non è stato diffuso per rispetto della privacy.

Un costruttore che conosceva Pasquale da trent'anni ha raccontato a Repubblica: «Pasquale era una persona perbene, era riservato, e sono certo che il dolore l'ha schiacciato». Ha aggiunto: «La loro vita è finita due settimane fa. La sorella era convinta che si fossero trasferiti in un'altra città».

Le reazioni: "Anche loro vittime"

L'avvocato di Claudio Carlomagno, Andrea Miroli, ha commentato l'accaduto con durezza. «Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime, vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che i signori Carlomagno non sono riusciti tragicamente a sopportare», ha dichiarato in una nota.

Miroli ha criticato i messaggi sui social che hanno giustificato il suicidio: «Purtroppo ancora ieri però si leggevano sui social messaggi come quella donna ha fatto bene ad ammazzarsi avendo partorito un mostro. Dovremmo forse tutti esercitarci in una pedagogia collettiva affinché certe vicende non straripino dai confini prettamente giuridici».

Stefania, sorella di Federica Torzullo, ha espresso al Corriere della Sera il dolore per questa nuova tragedia: «Una tragedia nella tragedia, l'orrore nell'orrore». La famiglia del vittima è descritta come attonita di fronte a questo sviluppo.

Il sindaco di Anguillara, Angelo Pizzigallo, ha scritto sui social: «Non ci sono parole ma solo silenzio, sono ore di ulteriore dolore profondo per Anguillara e per me personalmente». Ha aggiunto: «Questa notizia mi colpisce come sindaco e ci colpisce come comunità, ma prima ancora come persone che hanno condiviso un percorso umano e istituzionale con Maria, che ha servito la città come assessore con impegno e dedizione».

Claudio Carlomagno sorvegliato a vista

Claudio Carlomagno ha appreso della morte dei genitori in carcere ed è ora sotto sorveglianza. L'avvocato Miroli ha espresso preoccupazione: «Il mio pensiero adesso va non solo al mio assistito e a come affronterà questa terribile notizia, ma anche a suo figlio che in pochi giorni ha perso la mamma, i nonni e per molto tempo il padre».

Nicodemo Gentile, avvocato e presidente dell'Associazione Nazionale dei familiari e amici delle persone scomparse Penelope Italia, arrivato ad Anguillara, ha scritto sui social: «C'è un dolore che non chiede attenzione. Non vuole sguardi, né frasi giuste. È un dolore che esiste e basta. Vogliono solo rispetto. E solo il silenzio, oggi più che mai, è abbastanza grande da capirli».

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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