Il sindacato Fit-Cisl ha chiesto con urgenza un incontro a ENAV per fare chiarezza su un grave guasto tecnico che ha bloccato il sistema di avvicinamento strumentale dell'aeroporto di Bergamo Orio al Serio. L'evento ha causato una prolungata paralisi operativa dello scalo, con la cancellazione, il dirottamento e la riprogrammazione di numerosi voli. La richiesta ha carattere di "rilevanza nazionale" per le possibili conseguenze sulle condizioni di lavoro del personale.
Il guasto al sistema ENAV, aggravato da condizioni meteorologiche avverse, ha generato pesanti disagi per i passeggeri e un impatto significativo sull'operatività del servizio di controllo del traffico aereo. Fit-Cisl ha spiegato in una nota del 5 gennaio: «Alla luce delle notizie diffuse dai principali organi di informazione [...] il guasto al sistema di competenza ENAV e aggravato da condizioni meteorologiche avverse, avrebbe determinato una prolungata paralisi operativa dello scalo».
Il sindacato chiede chiarimenti dettagliati su natura e cause del guasto, tempi di gestione, procedure di emergenza adottate e impatto sul personale. Nella stessa nota, Fit-Cisl ha precisato: «Riteniamo indispensabili chiarimenti su natura e cause del guasto, tempi di gestione, procedure di emergenza adottate, impatto sul personale, oltre alle misure correttive e preventive previste. [...] Auspichiamo pertanto [...] che ENAV ci convochi quanto prima per un confronto sull'accaduto».
Effetto domino sull'aeroporto di Torino
I problemi a Bergamo hanno avuto conseguenze anche sull'aeroporto "Sandro Pertini" di Torino Caselle. I voli dirottati da Orio al Serio, combinati con un guasto ai nastri trasportatori bagagli domenica scorsa, hanno mandato in tilt lo scalo torinese. Quattro sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo) hanno denunciato in una nota che l'aeroporto è vicino al «collasso».
I passeggeri hanno atteso ore per recuperare i bagagli, alcuni voli sono partiti senza bagagli al seguito e le tensioni hanno richiesto l'intervento della polizia. Il personale «front line», in particolare quello del «Lost & Found», è stato lasciato solo a gestire passeggeri furiosi. I lavoratori sull'area di sosta hanno dovuto affrontare il freddo con carenze di supporto operativo e attrezzature, con conseguenti malattie.
I sindacati puntano il dito contro una «cronica» carenza di personale e una programmazione inadeguata. «Il caos arrivi non è un incidente – denunciano – ma il risultato di una programmazione dei picchi invernali che è del tutto inadeguata». Le organizzazioni sindacali descrivono «condizioni di lavoro insostenibili e potenzialmente pericolose anche per il regolare svolgimento delle operazioni» e una «assenza di sicurezza».
È già in corso una procedura di sciopero unitaria contro Sagat Handling, mentre i sindacati valutano di estendere la protesta a tutte le società operanti al "Pertini". Il gestore Sagat ha confermato i problemi tecnici ai nastri bagagli di domenica e ha dichiarato di aver adottato tutte le soluzioni possibili per risolvere i disagi.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).




