Oltre 200 persone sono morte in un crollo in una miniera di coltan a Rubaya, nell'est della Repubblica Democratica del Congo. La frana si è verificata giovedì nel territorio di Masisi, nella provincia del Nord Kivu, dopo leggere piogge.
Il bilancio delle vittime continua ad aumentare. Telesphore Nitendike, leader della comunità di Masisi, ha dichiarato: «Quello che è successo qui a Rubaya dopo le piogge di giovedì è davvero terribile. Il numero dei cadaveri continua ad aumentare. Ieri abbiamo recuperato 45 corpi dalle miniere, ma da stamattina ne abbiamo più di 200». Tra le vittime ci sono minatori e commercianti che lavoravano nella zona.
Zona controllata dai ribelli
La miniera si trova in un'area controllata dal gruppo ribelle Movimento 23 Marzo (M23). Il coltan è un minerale da cui si estrae il tantalio, un metallo indispensabile per la produzione di componenti elettronici come i condensatori presenti in smartphone, computer e molti dispositivi tecnologici.
Il coltan è considerato una risorsa strategica perché alimenta le catene di approvvigionamento industriale globali. In alcune aree del mondo, la sua estrazione è stata associata a rischi ambientali e sociali e a problemi di tracciabilità della provenienza.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).








