Le autorità iraniane hanno giustiziato questa mattina Ali Ardestani, condannato per spionaggio a favore del Mossad, il servizio di intelligence e sicurezza israeliano. L'esecuzione avviene mentre l'Iran è scosso da proteste contro il caro vita giunte all'undicesimo giorno e in un clima di forti tensioni con Israele.
Mizan, l'agenzia di stampa ufficiale della magistratura iraniana, ha annunciato: «La condanna a morte di Ali Ardestani per spionaggio a favore del Mossad, il servizio di intelligence e sicurezza israeliano, e' stata eseguita questa mattina (mercoledi')». L'agenzia ha precisato: «Ardestani ha fornito informazioni sensibili sul nostro Paese. La condanna e' stata eseguita dopo l'approvazione della Corte Suprema e attraverso procedure legali».
La magistratura iraniana ha negato qualsiasi collegamento tra l'esecuzione e le proteste in corso nel Paese. Le manifestazioni contro il costo della vita hanno raggiunto il loro undicesimo giorno consecutivo.
Tensioni con Israele
L'Iran ha accusato lunedì Israele di voler «minare l'unita' nazionale» dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva espresso la sua «solidarieta' alla lotta» del popolo iraniano. Il riferimento era al movimento di protesta in corso.
Nei giorni scorsi il Mossad ha invitato i manifestanti iraniani, tramite X in lingua persiana, a intensificare la mobilitazione. Il servizio segreto israeliano ha rivendicato una presenza «sul campo».
Aumento delle esecuzioni
L'Iran ha aumentato significativamente le esecuzioni di iraniani condannati per spionaggio a favore di Israele nel 2025. Questo avviene dopo un conflitto di dodici giorni tra Israele e Iran lo scorso giugno, che aveva visto anche la partecipazione degli Stati Uniti in attacchi contro impianti nucleari iraniani.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).



