Le auto cinesi verso il 10% del mercato UE: Bruxelles fissa prezzi minimi

upday.com 3 godzin temu
La Commissione Europea stabilisce un nuovo framework per i veicoli elettrici cinesi (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

La Commissione Europea ha stabilito un nuovo framework che consente ai produttori cinesi di veicoli elettrici di sostituire i dazi compensativi con impegni sul prezzo minimo di vendita. L'iniziativa introduce un meccanismo alternativo per affrontare le distorsioni del mercato senza interrompere i flussi commerciali, bilanciando la protezione dell'industria europea con la necessità di veicoli elettrici accessibili per raggiungere gli obiettivi climatici dell'UE.

Il nuovo sistema permette alle aziende cinesi di presentare offerte di impegni sui prezzi per evitare i dazi. L'obiettivo è garantire una concorrenza più equa, ridurre il rischio di dumping e consentire la continuità delle importazioni.

Le preoccupazioni europee

L'Unione Europea ha espresso timori sul fatto che molte aziende cinesi beneficino di sussidi statali, tra cui prestiti a tassi agevolati da banche pubbliche, incentivi fiscali, accesso a terreni a basso costo per gli stabilimenti produttivi e politiche facilitate per l'approvvigionamento di materie prime e componenti. Questi sussidi consentirebbero ai produttori cinesi di offrire modelli a prezzi altamente competitivi, difficili da eguagliare per i costruttori europei.

Le importazioni di veicoli elettrici cinesi in Europa sono aumentate drasticamente: da circa 1,6 miliardi di dollari nel 2020 a 11,5 miliardi di dollari nel 2023. La quota di mercato delle auto prodotte in Cina nell'Unione Europea è passata dal 5% delle vendite totali nella prima metà del 2024 al 6% circa nella prima metà del 2025. Le stime prevedono che raggiungerà il 10% del mercato europeo entro il 2030.

Reazioni positive da Pechino

Il Ministero del Commercio cinese ha accolto favorevolmente l'iniziativa, sottolineando che il dialogo e le consultazioni hanno prodotto risultati concreti. La Camera di Commercio cinese presso l'Unione Europea ha evidenziato il valore di una soluzione negoziata per una gestione più graduale delle tensioni commerciali.

Dalla prospettiva cinese, questo nuovo approccio contribuisce a preservare un sistema commerciale internazionale basato su regole ed evita escalation che potrebbero danneggiare entrambe le economie. La Commissione ha inoltre indicato che considererà gli investimenti effettuati dai produttori cinesi all'interno dell'Unione Europea nelle valutazioni future.

Il contesto del mercato europeo

Una parte significativa delle importazioni di veicoli elettrici dalla Cina verso l'Europa proviene da case automobilistiche occidentali, tra cui gruppi europei e statunitensi, che gestiscono impianti di produzione in Cina. I produttori europei mantengono comunque una quota dominante del 74% delle vendite nel mercato dell'UE.

La concentrazione della produzione di veicoli elettrici in Europa vede la Germania in testa, seguita da Spagna, Repubblica Ceca e Francia. L'Unione Europea necessita di un'offerta ampia e competitiva di veicoli elettrici per raggiungere il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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