Il deputato del Pd Matteo Orfini ha accusato lo Stato di un «crimine di Stato» dopo le notizie di circa mille dispersi nel Mediterraneo in seguito al ciclone Harry. Orfini ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi, secondo quanto riporta l'AGI del 2 febbraio. Il deputato chiede spiegazioni sul mancato intervento e sulla continua persecuzione delle Ong nonostante l'allerta meteo senza precedenti.
Orfini ha dichiarato che la tragedia non è una fatalità, ma «la conseguenza diretta e prevedibile di una scelta politica deliberata». Il deputato critica la decisione di aver svuotato il mare da ogni presidio istituzionale di soccorso. Ha sottolineato: «Lasciare centinaia di persone, tra cui donne e bambini, in balia di onde alte metri senza muovere un dito non è difesa dei confini, è pura disumanità che tradisce i valori della nostra Costituzione e del diritto internazionale.»
L'interrogazione a Piantedosi
Nella sua interrogazione parlamentare, Orfini chiede al governo di spiegare perché non sono state attivate procedure di emergenza straordinarie. Il deputato ha evidenziato che le grida di aiuto dalle imbarcazioni erano arrivate già ore prima che il ciclone colpisse. Ha affermato che le richieste di soccorso sono state ignorate.
Orfini ha dichiarato che non permetterà che questo massacro passi sotto silenzio. «Chi ha impedito i soccorsi e chi ha voltato le spalle a queste persone dovrà assumersi la piena responsabilità politica e morale di quello che è, a tutti gli effetti, uno dei più grandi naufragi della nostra storia recente», ha concluso il deputato.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).











