Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha difeso con forza l'impegno dei soldati italiani in Afghanistan, rispondendo alle dichiarazioni di Donald Trump percepite come critiche verso gli alleati NATO. In un'intervista a 'Repubblica', l'ex ministro della Difesa ha respinto con decisione l'idea che le truppe italiane abbiano evitato il combattimento, definendola «un'enorme bugia».
La Russa ha ricordato il peso personale della missione afghana: ha accolto personalmente agli aeroporti «più di trenta bare di soldati» al loro rientro. «È stato un peso non indifferente, la cosa più dolorosa di tutto il periodo in cui ho fatto il ministro della Difesa», ha dichiarato a 'Repubblica'.
Le condizioni pericolose in Afghanistan
L'ex ministro ha descritto la pericolosità delle operazioni, raccontando una sua visita a un avamposto a Bala Murghab: «C'era un gabbiotto di cemento armato dove dovevano infilarsi, perché dalle montagne continuavano a piovere razzi: quel gabbiotto era l'unico posto sicuro finché non cessava l'allarme». La posizione era così pericolosa che i soldati ruotavano ogni 2 o 3 settimane.
La Russa ha interpretato le parole di Trump come un'insinuazione che i soldati italiani fossero «degli imboscati». «Invece il loro desiderio era di fare persino di più di quello che veniva loro richiesto», ha sottolineato nell'intervista a 'Repubblica'.
Sinergia con le forze americane
Il presidente del Senato ha evidenziato la stretta collaborazione con gli Stati Uniti: «I nostri lavoravano in stretta sinergia con gli americani, tutto quello che hanno fatto loro lo abbiamo fatto noi. E i comandanti americani mi hanno sempre fatto i complimenti per come si impegnavano».
La Russa ha definito la missione come un'operazione contro il terrorismo che «comportava l'uso della forza in continuazione, sia pure in funzione difensiva, per debellare il pericolo in un contesto difficilissimo». Ha aggiunto: «E loro non si sono mai tirati indietro, mai, da nessuna missione».
Un cablo riservato americano, rivelato da Wikileaks e indirizzato al Segretario della Difesa, aveva confermato che «la missione Isaf rimane una priorità italiana di massimo livello».
La posizione su Meloni e la NATO
La Russa si è dichiarato d'accordo con il comunicato di Giorgia Meloni critico verso Trump, chiarendo però che si trattava di «un'ipotesi di scuola, fatta proprio per pretendere il rispetto, non per mettere in discussione la NATO».
Il presidente del Senato ha concluso affermando la convinzione «dell'indissolubilità dell'alleanza» con gli Stati Uniti. Ha elogiato Meloni per la sua «operazione di equilibrio che solo i grandi statisti riescono a compiere, quella di non fare un passo indietro quando bisogna mettere dei punti fermi e nello stesso tempo essere sempre un ponte tra l'Europa e gli Stati Uniti di Trump, o di chiunque altro».
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).







