La Procura di Milano ha avviato accertamenti per un presunto sabotaggio sulla linea ferroviaria Lecco-Tirano, dove nella notte tra martedì e mercoledì sono stati incendiati sette cavi di una centralina di scambio vicino ad Abbadia Lariana. L'episodio si inserisce in un'impennata allarmante di sabotaggi sulla rete ferroviaria nazionale: 49 casi nel 2025 contro i 9 del 2024, un aumento vicino al +450%.
L'incidente è avvenuto intorno alle 2 del mattino sulla linea che collega Lecco a Tirano, asse strategico verso Bormio e Livigno, sedi dei giochi Milano-Cortina 2026. La Digos di Milano è intervenuta sul posto insieme alla Polfer di Lecco per i primi rilievi. Il procuratore Marcello Viola è stato informato dell'accaduto.
Al momento non risulta ancora aperto un fascicolo formale. Gli investigatori stanno concentrando verifiche e incroci di informazioni per distinguere i guasti tecnici dagli atti dolosi. L'ipotesi di reato vagliata è quella di attentato alla sicurezza dei trasporti o associazione con finalità di terrorismo.
Pressione diffusa sulla rete
La mappatura degli ultimi due anni rivela una pressione diffusa su varie province, non un fronte locale. I casi precedenti hanno interessato linee a Bologna e Pesaro, ma anche Bari, Bolzano, Campobasso, Catanzaro, Frosinone, Mantova, Roma e Alessandria. Il termine "anomalia" comprende vari incidenti: alcuni compatibili con criticità di sistema, altri che suggeriscono azioni deliberate per tempistica, ripetitività e collocazione strategica.
I viaggiatori subiscono treni fermi, ritardi a cascata, nodi congestionati e riprogrammazioni forzate. Nel caso di Abbadia Lariana non ci sono stati effetti sulla circolazione e non risultano rivendicazioni.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).








