Stefania Terrosi, 59 anni, è stata uccisa con un colpo di pistola al petto dal suo compagno Antonio Iacobellis nella loro abitazione a Città della Pieve, in provincia di Perugia. L'ex militare si è poi tolto la vita con la stessa arma. La tragedia è avvenuta dopo che Iacobellis aveva telefonato a un conoscente annunciando di essere «pronto a commettere una follia». Quando le forze dell'ordine sono arrivate sul posto, allertate dal conoscente, entrambi erano già deceduti.
La coppia, entrambi 59 anni e separati da precedenti matrimoni, conviveva da alcuni anni ma attraversava una profonda crisi. Secondo le prime ricostruzioni riportate da Fanpage.it, il movente sarebbe legato alla volontà di Terrosi di porre fine alla relazione e alla convivenza. I familiari della donna avevano espresso preoccupazioni per la sua sicurezza, consigliandole di allontanarsi dall'ex sottufficiale dell'Aeronautica Militare in pensione.
I segnali prima della tragedia
Poche ore prima della morte, Terrosi aveva pubblicato su Facebook un annuncio cercando un «piccolo appartamento in affitto zona Chiusi, Città della Pieve e Castiglion del Lago». Anche Iacobellis risultava alla ricerca di un'abitazione in affitto, elemento che conferma l'ipotesi investigativa di una relazione ormai al termine. Alcuni giorni prima, la donna aveva condiviso sul suo profilo un pensiero sulla manipolazione maschile, particolare che gli investigatori stanno esaminando.
La reazione della comunità
Il femminicidio ha sconvolto la piccola comunità dove la coppia era conosciuta. Il Comune di Città della Pieve ha espresso sui social «profonda tristezza e sgomento per il tragico femminicidio che ha colpito la nostra comunità». L'amministrazione ha aggiunto: «Il pensiero dell'intera comunità si stringe attorno a loro con rispetto, silenzio e partecipazione. Di fronte a una tragedia così grande, le parole possono poco, ma il dolore è condiviso da tutta Città della Pieve».
Terrosi, originaria di Montepulciano e residente a Pò Bandino, lavorava per un'azienda di pulizie ed era madre di un figlio trentenne che l'aveva da poco resa nonna. Chi la conosceva la descriveva come una persona cordiale e rispettabile. La Procura di Perugia coordina le indagini dei Carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Nei prossimi giorni verranno eseguite le autopsie sui corpi per determinare con precisione le cause del decesso. Gli investigatori stanno anche verificando la provenienza della pistola utilizzata, che non era un'arma di ordinanza.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).










