Donald Trump ha revocato la protezione dei servizi segreti all'ex vicepresidente Kamala Harris, sua sfidante nelle ultime elezioni presidenziali. Come riporta Il Fatto Quotidiano, la decisione è contenuta in una lettera esaminata dalla CNN e rappresenta un'azione diretta contro la sua ex avversaria elettorale.
Il memorandum esecutivo, intitolato «Memorandum al Segretario per la Sicurezza Interna» e datato giovedì, autorizza l'interruzione di qualsiasi procedura di sicurezza per Harris. Secondo Il Messaggero, la lettera specifica che la cessazione della protezione avrà effetto dal 1° settembre 2025 e riguarda le misure «oltre a quelle previste dalla legge».
Il contesto della protezione
La legge federale garantisce agli ex presidenti protezione a vita dal Secret Service, mentre gli ex vicepresidenti ricevono sei mesi di copertura dopo aver lasciato l'incarico. Come riporta La Repubblica, il periodo standard per Harris era terminato il 21 luglio 2024, ma era stato esteso di un ulteriore anno da una direttiva di Joe Biden.
La disposizione firmata dall'allora presidente poco prima di lasciare l'incarico non era mai stata resa pubblica. Secondo fonti della CNN citate da Il Fatto Quotidiano, questa estensione segreta rappresentava una misura eccezionale per l'ex vicepresidente.
Le implicazioni della decisione
Un funzionario della Casa Bianca ha confermato direttamente l'azione alla CNN, come riporta Il Messaggero. La Repubblica sottolinea che Trump ha specificamente preso di mira le procedure di sicurezza che andavano oltre i requisiti legali minimi, cancellando proprio l'ordine esecutivo di Biden.
La revoca rappresenta una mossa senza precedenti contro un ex vicepresidente che era stato anche avversario elettorale diretto del presidente in carica.
Fonti utilizzate: "Il Fatto Quotidiano", "Il Messaggero", "La Repubblica", "CNN"
Nota: Questo articolo è stato modificato con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale.