Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso frustrazione per il rischio che l'Ucraina venga dimenticata mentre continua l'invasione russa. La sua preoccupazione principale è che l'attenzione degli Stati Uniti si sposti su questioni come la Groenlandia, distraendo dagli sforzi di pace.
Contemporaneamente, Zelensky ha posto condizioni precise per la partecipazione ucraina al Forum Economico Mondiale di Davos: «I missili di difesa aerea sono necessari ogni giorno. Le armi sono necessarie ogni giorno. Le attrezzature sono necessarie ogni giorno. Se il formato di Davos fornirà questi risultati concreti per l'Ucraina, l'Ucraina sarà rappresentata lì.»
I bombardamenti russi sull'infrastruttura energetica hanno lasciato più di un milione di residenti di Kiev senza elettricità. Con temperature che raggiungono i -15 gradi, migliaia di abitazioni nella capitale sono senza riscaldamento. Secondo il sindaco Vitaly Klitschko, quasi 600.000 residenti hanno abbandonato Kiev a causa delle condizioni invivibili. Anche le città di Dnipro, Odessa, Zaporizhzhia, Poltava e Sumy hanno subito vittime civili e gravi danni alle infrastrutture energetiche.
Contatti diplomatici a Davos
La squadra negoziale ucraina, guidata da Rustem Umerov, ha incontrato i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Gran Bretagna a Davos. Zelensky ha sottolineato l'importanza di questi colloqui: «Il piano per la ricostruzione e le garanzie di sicurezza sono molto importanti. Se i documenti saranno pronti, avremo un incontro e un viaggio a Davos. [...]» Il presidente ucraino ha però avvertito che «l'ultimo miglio è il più difficile».
Parallelamente, l'inviato russo Kirill Dmitriev ha incontrato la delegazione statunitense composta da Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump, e Jared Kushner in Svizzera. Dmitriev ha descritto gli incontri come «costruttivi» e ha dichiarato ai giornalisti: «[...] sempre più persone si stanno rendendo conto che la posizione della Russia è corretta.»
Il Parlamento europeo ha attivato una procedura d'urgenza per un prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina. Il Parlamento voterà la proposta in plenaria a febbraio. L'iniziativa coinvolge 24 stati membri attraverso una cooperazione rafforzata. Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia non parteciperanno all'iniziativa.
Giustificazioni russe
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha tentato di legittimare le azioni russe affermando: «Sembra che nel mondo sia tornata in vigore la legge del più forte. La Groenlandia è strategica per gli stati Uniti come la Crimea lo è per la Russia.» Zelensky ha respinto ogni paragone, ribadendo: «L'attenzione sulle questioni non dovrebbe essere considerata intercambiabile.»
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha accusato Mosca di crimini di guerra: «Il criminale di guerra Putin continua a condurre una guerra genocida contro donne, bambini e anziani.» Kiev ha anche denunciato la Russia per aver messo in pericolo la sicurezza atomica dopo che i missili russi hanno colpito l'area di Chernobyl. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha confermato che la centrale di Chernobyl ha perso tutte le fonti di elettricità esterne.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).







