47 morti nell'incendio di Capodanno in Svizzera: sei italiani dispersi

upday.com 2 godzin temu
Persone in lutto depongono fiori e candele sul luogo della tragedia di Crans-Montana (Immagine simbolica) (Photo by Harold Cunningham/Getty Images) Getty Images

Almeno 47 persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite nell'incendio che ha devastato il locale "Le Constellation" a Crans-Montana, in Svizzera, nella notte di Capodanno. La tragedia ha colpito principalmente giovani, molti dei quali italiani: 6 risultano dispersi, 13 sono stati ricoverati in ospedale e 3 trasferiti al Niguarda di Milano. Le autorità svizzere parlano di 80-100 feriti in condizioni critiche.

L'incendio è divampato alle 1:30 del mattino durante una festa di Capodanno. Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe partito da candeline luminose su bottiglie di champagne sollevate vicino al soffitto, che hanno innescato i pannelli fonoassorbenti in poliuretano. Il locale si è trasformato in una trappola mortale nel giro di pochi minuti.

La dinamica del rogo

Video diffusi sui social mostrano i momenti iniziali dell'incendio: alcuni giovani filmano con i cellulari le fiamme che si propagano lentamente sul soffitto, uno prova a spegnere il fuoco con un maglione. Poi il panico. Il poliuretano espanso, materiale altamente infiammabile, ha provocato un "flashover" – un'esplosione di fiamme che ha avvolto l'intero ambiente in pochi istanti.

«Quando sono andato a prendere mio figlio, dopo lo scoppio dell'incendio, mi ha detto: 'papà sto male, non so come fare, sto malissimo, mi fanno male le mani'», ha raccontato Umberto Marcucci davanti all'ospedale Niguarda di Milano. Suo figlio Manfredi, 16 anni, ha riportato ustioni sul 30-40% del corpo ed è in coma farmacologico.

Un locale "fuorilegge"

Emergono gravi problemi di sicurezza. L'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha definito la discoteca «fuorilegge»: «Seminterrato con una sola uscita, quella discoteca era fuorilegge. Non mi sembra proprio che fra le norme svizzere ce ne siano alcune che autorizzano l'attività di una discoteca in un seminterrato con un'unica uscita di sicurezza.»

Il locale era noto per permettere l'ingresso anche ai minorenni. Un tredicenne ha dichiarato a BFM TV: «La gran parte delle discoteche accetta solo maggiorenni e Le Constellation era l'unico locale in cui si poteva andare a 16 anni, anche se in realtà [...] di solito non c'erano solo sedicenni ma anche ragazzini più giovani che dicevano 'tanto non controllano'.»

Testimonianze strazianti

Tre amici milanesi sono scampati per un soffio alla tragedia. «Noi eravamo in coda per entrare ma poi all'ultimo abbiamo deciso di andare su a Montana», ha raccontato uno di loro al Giornale. Hanno preso un autobus all'ultimo momento: «È stato il destino che ha voluto non farci entrare nel locale. Menomale. Sono brutte queste cose.»

Nicolas, un ventenne che ha prestato i primi soccorsi, ha raccontato al centro congressi di Crans-Montana: «Stanotte non sono riuscito a chiudere occhio, vedevo l'immagine dei corpi bruciati, e le fiamme. Sono qui per parlare con gli psicologi. È stato terribile.»

Le famiglie vivono ore di angoscia. Laetitia, madre francese di un ragazzo disperso, ha dichiarato a BFM TV: «Viviamo un incubo senza nome. La linea è satura, non abbiamo altre informazioni. Dobbiamo sapere dov'è nostro figlio.»

Soccorsi e indagini

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha visitato Crans-Montana per portare la solidarietà del governo italiano. Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha firmato il decreto per la mobilitazione nazionale del servizio di protezione civile, permettendo l'intervento di strutture sanitarie da tutta Italia.

Stéphane Ganzer, responsabile della sicurezza del Canton Vallese, ha confermato la gravità della situazione a RTL: «80-100 persone sono in condizioni critiche. Delle centinaia di persone ricoverate negli ospedali molte non sono state ancora identificate.» L'identificazione delle vittime procede con difficoltà: molti corpi sono irriconoscibili e i documenti sono andati distrutti.

La procuratrice Beatrice Pilloud sta conducendo indagini approfondite. Nelle ore successive all'incendio sono scomparsi i profili social dei proprietari del locale, dove erano pubblicati commenti che denunciavano «falle della sicurezza».

Tragedia evitabile

Gli esperti della Società italiana di medicina ambientale (Sima) e del Green Building Council Italia (Gbc Italia) hanno definito quanto accaduto una «tragedia evitabile». In una dichiarazione all'AGI, hanno posto una domanda: «Com'è possibile che, nel 2026, in spazi chiusi e affollati si continui a usare fiamme libere, botti, fontane pirotecniche e altri dispositivi infiammabili come se fosse un gioco innocuo?»

La tragedia di Crans-Montana si inserisce in una lunga serie di incendi simili: The Station Nightclub negli Stati Uniti (2003, 100 morti), Kiss in Brasile (2013, 242 morti), Colectiv in Romania (2015, 64 morti), Pulse in Macedonia del Nord (2025, 59 morti). Tutti causati da fuochi d'artificio o fiamme libere in locali con materiali infiammabili e uscite insufficienti.

La Svizzera ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale. Le bandiere sul Palazzo federale sono a mezz'asta.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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