È entrata in vigore il 15 febbraio in Italia la legge n. 14/2026 che permette la radiazione e la rottamazione di circa 4 milioni di veicoli sotto fermo amministrativo. Il provvedimento affronta il problema delle auto abbandonate. Da anni occupano strade e terreni nelle città italiane, contribuendo al degrado urbano e all'inquinamento.
Il problema del limbo burocratico
Fino ad oggi le auto sotto fermo amministrativo rimanevano bloccate in un limbo burocratico. Come spiega Federcarrozzieri, l'associazione delle carrozzerie italiane: «Fino ad oggi le auto sottoposte a fermo amministrativo venivano congelate rimanendo inutilizzabili e col divieto di cancellazione dai pubblici registri.»
Il risultato è stato un accumulo impressionante di veicoli abbandonati. «Questo ha portato alla crescita nelle nostre città di vetture abbandonate per anni in strada o su terreni, aumentando il degrado urbano e l'inquinamento: si stima siano 4 milioni in Italia le vetture sottoposte a fermo, di cui 1 milione di carcasse o auto fuori uso destinate alla demolizione», spiega l'associazione.
La rivoluzione normativa
Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, sottolinea l'importanza della novità legislativa: «La nuova legge rappresenta una piccola rivoluzione, in quanto consente sia ai proprietari di tali vetture, sia a Comuni ed enti locali, di richiedere la radiazione del mezzo, ossia la cancellazione da Pra e da ogni pubblico registro, sia la rottamazione, ossia la distruzione fisica del veicolo, con vantaggi per tutti.»
Database per la sicurezza stradale
La legge introduce inoltre un nuovo database per i veicoli che non hanno completato le campagne di richiamo obbligatorie da parte delle case automobilistiche. Lo strumento è pensato per migliorare la sicurezza stradale, identificando i mezzi potenzialmente pericolosi che non hanno effettuato gli interventi tecnici richiesti dai produttori.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).







