Arresto cardiaco in partita: Bove (23) lascia Roma - può giocare solo all'estero

upday.com 16 godzin temu
Edoardo Bove saluta i tifosi della Roma dopo la partita contro la Fiorentina (Immagine simbolica) (Photo by Ivan Romano/Getty Images) Getty Images

La AS Roma e il centrocampista Edoardo Bove stanno trattando la risoluzione consensuale del contratto. Il motivo: le normative italiane vietano l'attività agonistica con un defibrillatore sottocutaneo impiantato, mentre all'estero questo è permesso. Il Watford, club inglese della Championship, si è fatto avanti per ingaggiare il 23enne.

Il giocatore classe 2002 aveva subito un arresto cardiaco il 1° dicembre 2024 durante la partita Fiorentina-Inter. Dopo l'incidente gli è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo (ICD), dispositivo che salva la vita ma che secondo le regole della medicina sportiva italiana preclude il ritorno in Serie A. All'estero, in particolare in Premier League e Championship inglesi, i calciatori con ICD possono invece giocare professionalmente.

Bove ha ricevuto il via libera medico ufficiale per tornare a giocare. Si allena da mesi individualmente a Roma, seguito da un preparatore e controllato settimanalmente dai medici. Il suo fisico risponde bene agli sforzi dopo 13 mesi di stop forzato.

Il Watford in pole position

Il club inglese, attualmente sesto in Championship con un'età media della rosa di 25 anni, è in trattativa con il giocatore. L'allenatore Javi Garcia punta su di lui per rafforzare il centrocampo. Anche alcuni club di Premier League, oltre a squadre di Grecia e Turchia, hanno mostrato interesse. José Mourinho, il suo ex mentore alla Roma che lo ha lanciato, potrebbe considerarlo per il Benfica.

La risoluzione con i giallorossi è una scelta tecnica e burocratica. Il contratto di Bove con la Roma scade nel 2028 con uno stipendio netto di 1 milione di euro l'anno. L'impatto lordo complessivo per il club è stimato in circa 5 milioni di euro. I documenti sono pronti e la firma è attesa a breve.

«Oggi mi vedete in giacca e cravatta, ma io voglio tornare in campo», aveva detto il calciatore alcuni mesi fa. Lo scorso novembre, quando al Senato è stata presentata la "Legge Bove" sul primo soccorso, aveva dichiarato: «Sto pensando ad allenarmi, per me lo sport è importante. La mia condizione finisce migliora e l'obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile. Credo accadrà presto anche se non so dove e quando.»

Il caso di Bove ricorda quello di Christian Eriksen. Il danese aveva subito un arresto cardiaco a Euro 2020 e non ha più potuto giocare per l'Inter. Ha poi ripreso la carriera in Premier League con Brentford e Manchester United, e ora milita nel Wolfsburg in Bundesliga.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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