Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha bocciato il piano di riarmo europeo da 800 miliardi di euro. Il leader pentastellato ha definito il progetto «completamente sbagliato, anzi folle» e ha proposto invece un progetto di difesa comune europea. Le dichiarazioni sono arrivate durante un'intervista a Radio Roma Sound di lunedì.
Conte ha criticato duramente l'approccio attuale alla difesa europea. «Questo piano di riarmo da 800 miliardi è stato concepito per consentire ai singoli Stati di riarmarsi con delle facilitazioni europee, ma non è un quadro di coordinamento vero ed effettivo», ha detto a Radio Roma Sound.
La proposta del M5S
Il presidente del Movimento 5 Stelle ha tracciato una strada alternativa. «Noi siamo per il progetto di difesa comune europea che è l'unico modo per reagire alle sfide globali che in questo momento abbiamo, al disordine a cui ci stiamo avviando, al caos totale», ha affermato Conte.
Il leader pentastellato ha sottolineato la necessità di razionalizzare le spese militari europee. Ha citato l'esempio dei carri armati: «Inutile comprare 13 carri armati diversi ognuno per il proprio conto e buttare i soldi comuni e singoli, cerchiamo di capire se ne servono due o tre e là concentriamoci».
Critica alla NATO e agli USA
Conte ha attaccato anche l'aumento della spesa per la difesa nell'ambito della NATO. Il passaggio dal 2 al 5 per cento significherebbe «400-500 miliardi nei prossimi dieci anni», ha spiegato.
Il presidente del M5S ha denunciato quella che considera una subordinazione agli Stati Uniti. «Semplicemente per dire sì a Trump, che per tutto ringraziamento, un attimo dopo ci ha messo i dazi», ha dichiarato a Radio Roma Sound. Conte ha concluso: «È un compromesso ottimo per gli Stati Uniti che stanno facendo affari e noi siamo completamente in condizioni di subalternità».
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).







