Crans-Montana: Niguarda opera il caso più grave, non si ferma nel weekend

upday.com 5 godzin temu
L'Ospedale Niguarda opera le vittime dell'incendio di Crans-Montana (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

L'Ospedale Niguarda di Milano ha operato stamattina il paziente più grave tra le vittime dell'incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Il centro ustioni prosegue gli interventi chirurgici senza sosta anche nel weekend per i nuovi pazienti gravissimi in arrivo.

Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni, ha riferito all'AGI: «Stamattina abbiamo operato il ragazzo con la percentuale di superficie corporea ustionata secondo noi più importante». Il giovane ha reagito molto bene all'intervento ed è ora in terapia intensiva. Il chirurgo ha aggiunto: «Dal punto di vista chirurgico ora il ragazzo è stabile, ha reagito molto bene all'intervento e questo è molto importante per il suo futuro».

Il centro prevede un secondo intervento sul paziente tra pochi giorni. Nel pomeriggio è in programma l'operazione di una ragazza che presenta problemi a una mano da ricostruire e difficoltà respiratorie. «Per noi è fondamentale operare in maniera precoce», ha sottolineato Baruffaldi Preis.

Il caso di Manfredi Marcucci

Tra i feriti trasferiti in Italia c'è Manfredi Marcucci, 16 anni di Roma, arrivato ieri dall'ospedale di Sion al Niguarda. Il padre Umberto ha raccontato: «È stato trasportato ieri dall'ospedale di Sion al Niguarda - ringrazio la Protezione civile che si è mossa in maniera egregia, c'era il rischio che finisse a Stoccarda perché gli ospedali in Svizzera erano pieni».

Il padre ha descritto i drammatici momenti dopo l'incendio: «Mi hanno chiamato perché una mamma ha sentito Manfredi. Sono sceso in piazza, l'ho chiamato e grazie a Dio mi ha risposto. Ho superato i controlli di sicurezza cercando un aiuto sanitario, ma c'erano talmente tante persone messe così male che l'ho portato io a Sion mentre si preparava un ospedale da campo a Crans-Montana».

Manfredi ha ustioni sul 30-40% del corpo, sulle braccia, schiena e capelli. «È stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale», ha spiegato il padre. Il ragazzo si trova ora in coma farmacologico in terapia intensiva. «Mio figlio sta male ma sta bene, è vivo ed è la cosa più importante», ha detto Umberto Marcucci.

Il bilancio ufficiale

Le autorità svizzere hanno comunicato all'ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, il bilancio aggiornato: 47 vittime e 112 feriti. Sei cittadini italiani risultano ancora dispersi, mentre 13 sono ricoverati negli ospedali svizzeri. Tre feriti italiani, tra cui Manfredi, sono stati trasferiti al centro ustioni del Niguarda.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito personalmente la situazione, contattando le famiglie e assicurando il massimo supporto. È prevista per oggi una sua visita a Crans-Montana.

L'ospedale si prepara al weekend

Alberto Zoli, direttore generale del Niguarda, ha spiegato all'AGI: «Stiamo garantendo già da ieri 16 posti nel centro ustioni, quindi oltre la capienza nostra abituale. La disponibilità nel centro ustioni, nelle terapie intensive e nelle sale operatorie è garantita tanto da poter fare arrivare oggi altri quattro pazienti».

Le sale operatorie resteranno aperte senza soluzione di continuità. Baruffaldi Preis ha concluso: «Il lavoro proseguirà nel weekend, probabilmente per i nuovi ragazzi che arriveranno e che sono davvero molto gravi».

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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