Dopo l'arresto di Maduro: il petrolio risale, il WTI supera 56 dollari

upday.com 22 godzin temu
I prezzi del petrolio tornano in rialzo dopo la volatilità legata alle azioni USA in Venezuela (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

I prezzi del petrolio sono tornati in rialzo sui mercati asiatici giovedì, dopo giorni di volatilità legata alle azioni degli Stati Uniti contro il Venezuela. Il greggio WTI ha superato i 56 dollari al barile, mentre il Brent viaggia sopra i 60 dollari, in risposta ai nuovi piani di Washington per assumere il controllo a lungo termine delle vendite di petrolio venezuelano.

La settimana è iniziata con un raid statunitense in Venezuela che ha portato all'arresto del presidente Nicolas Maduro il 5 gennaio. Il presidente Donald Trump ha confermato l'embargo esistente contro il paese sudamericano e ha dichiarato l'intenzione di controllare le sue sostanziali riserve petrolifere - le più grandi al mondo.

Oscillazioni di mercato

Dopo il rialzo iniziale del 5 gennaio - quando il Brent ha guadagnato l'1,04% chiudendo a 61,79 dollari e il WTI è avanzato dell'1,66% a 58,27 dollari - i prezzi hanno iniziato a scendere. Gli operatori hanno valutato l'impatto reale delle azioni americane sull'offerta globale di greggio.

Il calo si è intensificato il 7 gennaio quando Trump ha annunciato che il Venezuela avrebbe consegnato tra 30 e 50 milioni di barili di petrolio agli Stati Uniti. Gli investitori hanno temuto che un arrivo continuo di greggio venezuelano sul mercato commerciale americano potesse aggravare il surplus esistente di produzione rispetto alla domanda. Il Brent è sceso a 60,1 dollari (-0,94%) e il WTI a 56,3 dollari (-1,04%).

Controllo USA e sanzioni intensificate

Washington ha delineato piani per assumere il controllo delle vendite future di greggio venezuelano, iniziando con il rilascio delle scorte esistenti e procedendo con vendite controllate della produzione futura. Le autorità americane hanno inoltre intensificato l'applicazione delle sanzioni, portando al sequestro di ulteriori petroliere legate al Venezuela.

I dati dell'Energy Information Administration hanno mostrato che le scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti sono diminuite di 3,8 milioni di barili la scorsa settimana, contrariamente alle aspettative di un aumento. Le scorte di benzina e distillati sono invece cresciute ben oltre le previsioni.

Contesto venezuelano

Nonostante il Venezuela possieda le maggiori riserve petrolifere mondiali accertate, il paese contribuisce solo con una piccola frazione all'offerta globale. Gli analisti hanno osservato che la produzione petrolifera venezuelana potrebbe aumentare se venisse ripristinata la stabilità politica e se gli Stati Uniti riuscissero a incrementare gli investimenti nelle infrastrutture energetiche del paese. Un tale aumento aggiungerebbe potenzialmente più barili a un mercato già caratterizzato da un'offerta abbondante.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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