Le forze militari israeliane hanno avviato operazioni militari su larga scala a Gaza City, dichiarando l'area «zona di guerra». L'attacco rappresenta una significativa escalation del conflitto in corso nella Striscia di Gaza.
Come riporta La Repubblica, un milione di palestinesi risultano attualmente intrappolati nella città durante le operazioni militari. La popolazione civile si trova in una situazione di estrema vulnerabilità mentre le forze israeliane intensificano le loro attività nella zona.
Escalation delle tensioni
Hamas ha reagito alle operazioni militari promettendo «un bagno di sangue» per i soldati israeliani. Il gruppo militante palestinese ha minacciato ritorsioni contro le forze dello Stato ebraico in risposta all'attacco su Gaza City.
Secondo TG24 Sky, le infrastrutture umanitarie nel sud della Striscia di Gaza sono state preparate per accogliere la popolazione evacuata entro una settimana. Le fonti di sicurezza israeliane confermano che i preparativi per l'accoglienza degli sfollati sono quasi completati.
Sviluppi diplomatici
Il presidente americano Trump ha revocato i visti ai rappresentanti dell'Autorità Nazionale Palestinese alla vigilia della prossima assemblea delle Nazioni Unite. La decisione impedirà la partecipazione palestinese ai lavori diplomatici internazionali.
Un raid aereo ha ucciso il primo ministro degli Houthi, aggiungendo un'ulteriore dimensione al conflitto regionale. L'attacco rappresenta un'estensione delle operazioni militari oltre i confini della Striscia di Gaza.
Posizione italiana
Come riporta il Corriere, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani si è dichiarato pronto a sanzionare i coloni israeliani che si rendono responsabili di atti di violenza. L'Italia mantiene una posizione di condanna verso le violazioni dei diritti umani da tutte le parti coinvolte nel conflitto.
Fonti utilizzate: "AGI", "TG24 Sky", "La Repubblica", "Corriere"
Nota: Questo articolo è stato modificato con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale.