I prezzi del petrolio sono scesi sui mercati asiatici, con il WTI e il Brent che cedono oltre l'1%. Il calo arriva dopo che i colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran hanno allentato i timori di immediate interruzioni nelle forniture energetiche. Entrambe le parti hanno concordato di proseguire i negoziati questa settimana.
Il greggio WTI è sceso a 62,82 dollari al barile, mentre il Brent ha perso terreno attestandosi a 67,28 dollari. Il presidente Donald Trump ha definito le discussioni «molto positive». Teheran ha parlato di un «passo avanti» nel dialogo.
Tensioni persistenti
Le divergenze di fondo rimangono però evidenti. Trump ha lanciato un avvertimento sul programma nucleare iraniano, paventando gravi conseguenze in assenza di un accordo. Domenica Teheran ha ribadito la propria posizione, confermando l'impegno a non abbandonare l'arricchimento dell'uranio.
Gli investitori attendono ora i report di Opec+ e Aie attesi per la fine di questa settimana. Le relazioni potrebbero fornire ulteriori indicazioni sull'andamento del mercato petrolifero.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).








