Il Pentagono sta dispiegando super radar in Groenlandia per potenziare la sorveglianza artica, mentre la Cina protesta con forza contro le intenzioni americane. L'Agenzia per i progetti di ricerca avanzata della difesa (DARPA) ha lanciato il programma "Frosty" per superare i limiti dei radar tradizionali nelle regioni polari, dove l'aurora boreale e l'instabilità della ionosfera ostacolano il tracciamento di aerei e navi. La tensione diplomatica sale, con Pechino che accusa Washington di usare la "minaccia cinese" come pretesto per interessi egoistici.
Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha duramente criticato gli Stati Uniti: «Esortiamo gli Stati Uniti a smettere di usare la cosiddetta minaccia cinese come pretesto per perseguire interessi egoistici.» Ha inoltre sottolineato: «Il diritto internazionale, fondato sugli scopi e sui principi della Carta delle Nazioni Unite, è il fondamento dell'attuale ordine internazionale e deve essere rispettato.»
Il programma "Frosty"
Il nuovo sistema radar è progettato specificamente per l'ambiente artico. I primi test sono previsti a breve in Alaska. L'obiettivo è garantire capacità di sorveglianza costante in una regione strategica dove gli Stati Uniti vogliono controllare le rotte artiche e impedire il predominio russo e cinese.
La "Cupola d'Oro"
Donald Trump punta a creare una "Golden Dome" entro la fine del suo mandato - uno scudo spaziale ispirato all'"Iron Dome" israeliano ma molto più potente. Il sistema multilivello dovrebbe intercettare missili balistici, missili cruise, razzi lanciati dallo spazio e attacchi di droni. Utilizzerebbe satelliti e radar per identificare le minacce, seguiti da piattaforme antiaeree.
Il Congresso ha stanziato 24,4 miliardi di dollari per la progettazione e i test iniziali. L'investimento totale richiesto ammonta a 175 miliardi di dollari. L'Ufficio di bilancio del Congresso stima però che il progetto potrebbe costare 542 miliardi di dollari nell'arco di vent'anni.
Perché la Groenlandia
L'isola artica possiede risorse naturali significative e rappresenta una posizione strategica chiave. La Casa Bianca vuole limitare la presenza militare russa e l'interferenza cinese nella regione. Copenaghen ha fatto sapere che gli Stati Uniti possono già usare l'isola come base, ma gli interessi di Trump vanno oltre gli accordi attuali.
La situazione è descritta come "bollente" a causa del caos diplomatico, con provocazioni, minacce, allerta per possibili invasioni, dazi e contro-dazi. La battaglia dei ghiacci sembra appena cominciata.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).





