Wolfgang Ischinger ha chiuso la 62ª Conferenza sulla Sicurezza di Monaco con un appello urgente: l'Europa deve sviluppare un piano concreto e passare all'azione, in particolare per aumentare la produzione della difesa. L'intervento del presidente della conferenza, veterano diplomatico tedesco, arriva in un momento critico per l'alleanza transatlantica.
Il cuore del messaggio di Ischinger è chiaro. L'Europa «non ha bisogno di un'altra serie di discorsi ma ha bisogno di un piano, ha bisogno di agire», ha dichiarato nel suo discorso di chiusura il 15 febbraio a Monaco di Baviera.
Il presidente della conferenza ha posto domande concrete ai leader europei: «Abbiamo bisogno di rispondere alla domanda su cosa siamo pronti a fare noi europei e quando, quale esattamente sia il nostro piano per incrementare la nostra produzione nella difesa».
La crisi transatlantica
La crisi dell'alleanza transatlantica è stata il tema centrale dell'intera conferenza. Alcune cancellerie europee si sono spinte a interrogarsi apertamente «se siamo ancora nella stessa squadra», riflettendo i dubbi sul futuro della partnership con gli Stati Uniti.
Lo slogan della conferenza, "Under destruction", ha generato discussioni intense. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz lo ha adottato, mentre altri lo hanno trovato troppo pessimista o hanno visto nell'attuale disordine un'opportunità per costruire un nuovo ordine.
Molti relatori hanno condiviso una convinzione comune: il vecchio sistema di relazioni internazionali sorto dal Dopoguerra non esiste più. Questa consapevolezza ha reso ancora più urgente l'appello di Ischinger per azioni concrete europee.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).







