L'influenza in Italia: 900.000 casi a settimana, in Romagna 40,8% positivi

upday.com 16 godzin temu
Siringa per vaccino antinfluenzale pronta per la somministrazione in farmacia (Immagine simbolica) (Photo by Quentin Top / Hans Lucas / AFP via Getty Images) Getty Images

L'influenza stagionale ha causato due decessi in Romagna tra persone vaccinate over 70 con patologie pregresse. La regione registra 11 casi gravi in terapia intensiva dall'inizio della stagione influenzale, mentre i dati nazionali si avvicinano a 900.000 nuovi casi settimanali.

Il bollettino dell'Ausl Romagna per la settimana tra 29 dicembre e 4 gennaio mostra una situazione critica: su 1.122 tamponi effettuati tra pronto soccorso e reparti ospedalieri, il 40,8% è risultato positivo all'influenza stagionale. I casi gravi si distribuiscono tra Ravenna (6 casi, 1 decesso), Rimini (4 casi, 1 decesso) e Forlì (1 caso, una bambina di 2 anni già dimessa).

La direttrice sanitaria Francesca Bravi sottolinea l'impatto sui servizi di emergenza: «Come tutti gli anni l'influenza caratterizza questo periodo e ha un impatto sui Pronto soccorso della Romagna.» L'incidenza attuale è di 15 casi ogni 1.000 assistiti, con il plateau raggiunto in anticipo rispetto agli anni precedenti.

Vaccinazione: copertura insufficiente

La bassa adesione vaccinale preoccupa le autorità sanitarie. In Romagna la copertura media è solo del 50%, con picchi negativi tra gli over 65 - la fascia più a rischio. Bravi evidenzia il problema: «Tra i malati ci sono tanti bambini, ma anche molti over 65: una porzione di popolazione che sarebbe meglio se si fosse vaccinata, ma la copertura è molto bassa.»

I dati per fasce d'età mostrano una preoccupante correlazione: il gruppo 60-69 anni, che rappresenta la maggioranza dei casi gravi (7 su 11), ha una copertura vaccinale di appena il 27,7%. Le percentuali salgono al 53,9% per i 70-79 anni e al 64,6% per gli over 80.

A Bologna, nonostante i vaccini gratuiti disponibili dal 1° gennaio per tutti i residenti dell'Emilia-Romagna, solo 160 bolognesi over 65 si sono vaccinati nella prima settimana. Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di Salute pubblica dell'Ausl, conferma: «Il tasso di vaccinazione nella fascia di popolazione ritenuta più a rischio [...] durante la campagna ha avuto una flessione, rispetto allo scorso anno, del 2,4 per cento.»

Previsioni e pressione sugli ospedali

Gli esperti anticipano un ulteriore aumento dei casi. Il pediatra Italo Farnetani prevede che dalla settimana del 12 gennaio si verificherà un'impennata: «Con il ritorno a scuola salgono le occasioni di contatto e con il crollo delle temperature si tende a stare al chiuso dove è più facile contagio.» Venti milioni di persone tra studenti, accompagnatori, docenti e personale scolastico aumenteranno le occasioni di contagio.

A Modena, Dante Cintori, presidente provinciale della Fimmg, conferma l'andamento: «Attualmente siamo intorno ai 900mila casi settimanali, e Modena è in linea con l'andamento nazionale. Il picco dovrebbe essere raggiunto in anticipo rispetto agli anni precedenti.» Il picco è previsto per questo weekend.

I pronto soccorso della Romagna hanno registrato nelle ultime tre settimane un aumento del 5% negli accessi rispetto agli anni precedenti, con punte a Rimini e Cesena. A Perugia, Paolo Groff, direttore del pronto soccorso, riferisce una positività «altissima» tra i 200 pazienti testati, con circa l'80% di test positivi all'influenza.

Sintomi e prevenzione

Le forme influenzali prevalenti sono due, spiega Cintori: «La prima è gastroenterica, caratterizzata da febbre relativamente bassa, ma da sintomi importanti come nausea, vomito e diarrea, accompagnati soprattutto da una astenia marcata, ovvero una stanchezza intensa che può persistere anche nei giorni successivi [...]. La seconda è la forma che colpisce le vie aeree superiori, con febbre molto alta, tosse insistente e forte mal di gola. In alcuni casi si sono registrati anche focolari polmonari.»

Le autorità sanitarie raccomandano misure preventive: lavare le mani frequentemente per almeno 30 secondi, arieggiare gli ambienti chiusi per almeno 45 minuti al giorno, limitare i contatti non essenziali e indossare la mascherina in presenza di sintomi. Pandolfi invita a non sottovalutare i rischi: «Mi aspetto un tasso di contagio che noi definiamo 'di intensità alta', quindi sopra di 17 casi ogni mille abitanti. L'epidemia durerà fino a metà febbraio.»

Le farmacie stanno svolgendo un ruolo chiave nella campagna vaccinale. Federfarma Modena riporta circa 35.000 dosi somministrate nel 2024 sul territorio regionale, con l'obiettivo di superare le 50.000 nell'anno corrente.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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