Una Corte d'appello federale degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi i dazi globali di Donald Trump con una decisione di 7-4, come riporta La Gazzetta. La sentenza rappresenta un duro colpo per il piano di tariffe reciproche del presidente, compresi i dazi appena imposti all'Unione Europea.
La Corte ha stabilito che Trump non aveva l'autorità legale per imporre queste misure commerciali secondo QuiFinanza. Il tribunale ha sospeso la decisione fino al 14 ottobre 2025 per consentire un appello alla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Miliardi di risarcimenti in vista
Il Fatto Quotidiano segnala che la sentenza potrebbe portare a miliardi di dollari in rimborsi tariffari se confermata dalla Corte Suprema. La decisione minaccia anche gli accordi commerciali raggiunti con Unione Europea, Giappone e Corea del Sud per ridurre le aliquote tariffarie.
QuiFinanza riporta che sono colpiti i dazi reciproci, la tariffa universale del 10% e i dazi su Cina, Canada e Messico. Tuttavia, restano esenti le tariffe su acciaio e alluminio imposte precedentemente.
Aspetti legali controversi
La controversia ruota attorno all'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) del 1977, che Trump ha invocato per giustificare i dazi secondo Il Fatto Quotidiano. La Corte ha stabilito che questa legge non garantisce esplicitamente al presidente l'autorità per imporre tariffe commerciali.
Per l'Italia, come indica QuiFinanza, i settori più esposti sono agroalimentare, moda e macchinari industriali. La decisione crea incertezza per le aziende italiane che esportano negli Stati Uniti e potrebbero beneficiare di eventuali rimborsi.
Fonti utilizzate: "La Gazzetta", "QuiFinanza", "Il Fatto Quotidiano", "Oggi", "Fanpage"
Nota: Questo articolo è stato modificato con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale.