Cosa unisce davvero Europa e Usa secondo Meloni - e perché è cruciale ora

upday.com 2 godzin temu
Giorgia Meloni interviene all'Assemblea dell'Unione Africana ad Addis Abeba il 14 febbraio 2026. (Immagine simbolica) (Photo by Marco Simoncelli / AFP via Getty Images) Getty Images

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto una maggiore integrazione tra Europa e Stati Uniti in una fase che definisce «molto complessa delle relazioni internazionali». In un'intervista al Corriere della Sera, la premier ha anche confermato che l'Italia accetterà l'invito a partecipare come osservatore al «Board of peace for Gaza», nonostante i limiti costituzionali impediscano una piena adesione all'organismo.

Meloni ha espresso sostegno alla posizione del politico tedesco Merz. L'Europa deve concentrarsi maggiormente su sé stessa, secondo Merz. «Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l'Europa deve occuparsi di sé stessa e che deve fare di più, per esempio sulla sicurezza, a partire dalla colonna europea della Nato», ha dichiarato la presidente del Consiglio nell'intervista. Ha aggiunto: «Credo che dobbiamo lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Usa. Lavorare per valorizzare quello che ci unisce piuttosto quello che può dividerci: è molto importante per tutti, particolarmente per i Paesi europei. A partire dall'Italia».

Riguardo alle critiche rivolte a Trump, Meloni ha preso le distanze definendole valutazioni politiche legittime ma non di competenza dell'Unione europea. «Queste sono valutazioni politiche, seppur legittime. Ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse di competenza dell'Unione europea, sono valutazioni che spettano ai partiti», ha spiegato.

L'invito al Board per Gaza

Sul «Board of peace for Gaza», Meloni ha confermato la partecipazione italiana come Paese osservatore. «Siamo stati invitati come Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema della guerra in Medio Oriente», ha dichiarato. La premier ha precisato che l'Italia non può entrare pienamente nell'organismo «per via della incompatibilità costituzionale», ma ha sottolineato l'importanza del Medio Oriente per la politica estera italiana: «In generale siamo a favore, per noi il Medio Oriente è una priorità come dimostra tutto il lavoro che l'Italia ha fatto che sta facendo in quell'area».

L'invito è stato esteso anche ad altri partner europei. Meloni ha spiegato che il formato di partecipazione è ancora in fase di valutazione: «Il livello del formato lo dobbiamo ancora valutare francamente, perché è arrivato l'invito ieri anche agli altri partner europei. Immagino che ci saranno anche altri Paesi europei». La premier ha aggiunto che il governo italiano sta discutendo con i leader europei «per capire con i vari leader Ue chi sono quelli che sono più interessati».

Il 14 febbraio Meloni è intervenuta all'Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana ad Addis Abeba. In quell'occasione aveva espresso orgoglio per l'invito a partecipare al consesso, definendolo «un riconoscimento che non può che riempire l'Italia di orgoglio». Aveva assicurato: «È una dimostrazione di fiducia che non tradiremo».

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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