Etna: Eruzione a sorpresa a Capodanno, lava nella Valle del Bove

upday.com 2 godzin temu
Colate laviche durante un'eruzione dell'Etna in Sicilia (Immagine simbolica) (Photo by MARCO RESTIVO/Etna Walk/AFP via Getty Images) Getty Images

L'Etna ha iniziato una nuova eruzione laterale a bassa quota nella notte di Capodanno. La lava sta fluendo nella Valle del Bove, raggiungendo un'altitudine di circa 1.500 metri da una frattura eruttiva situata a circa 2.100 metri. L'evento preoccupa gli abitanti dei paesi circostanti, anche se per ora le località di Milo e Fornazzo non sono minacciate direttamente.

Il vulcanologo Behncke dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Catania ha spiegato all'AGI come è iniziata l'eruzione. «I sensori termici su satelliti hanno cominciato a misurare anomalie di calore e in mattinata alcune immagini satellitari mostravano un nuovo flusso lavico che si stava formando nell'alta Valle del Bove, sotto la cresta di Serracozzo», ha detto. Si è attivata una frattura eruttiva con diverse bocche, vicino al cono di Monte Simone, che fu testimone di un'eruzione nel 1811-1812. Così ha avuto inizio questa eruzione laterale, definita "silenziosa".

L'inizio dell'attività non è stato visibile agli abitanti né alle telecamere a causa della densa copertura nuvolosa sul fianco orientale. «Solo all'imbrunire era evidente un forte bagliore nelle immagini di alcune webcam, tra cui anche quella dell'INGV a Vulcano», ha aggiunto Behncke. L'Etna ha sorpreso ancora una volta gli esperti: il tremore vulcanico si stava affievolendo e i segni di attività esplosiva ai crateri sommitali erano sempre meno evidenti, a parte qualche sbuffo di cenere dai crateri Bocca Nuova e Nord-Est. Un colpo di scena solo pochi giorni dopo i parossismi al Cratere di Nord-Est del 27 dicembre.

Nessun pericolo immediato

Vista dal basso versante orientale dell'Etna, la colata di lava sembra incredibilmente bassa e vicina ai paesi di Milo e Fornazzo. «Per ora fortunatamente non è così, dal fronte più avanzato mancano circa 5 km a Fornazzo e 5,5 km a Milo, distanze non così facilmente superabili una volta che una colata di lava ha già fatto un po' di strada a monte», ha rassicurato Behncke.

Il vulcanologo ha inoltre spiegato che il magma esce tranquillamente da una frattura possibilmente già presente nel fianco del vulcano. «Quindi niente forzatura, tutto molto più tranquillo», ha sottolineato. Una situazione diversa rispetto al 2018, quando il magma ha forzato il fianco del vulcano causando lo spostamento del versante orientale e il terremoto di Santo Stefano.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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