Israele ha vietato le attività di 37 organizzazioni non governative internazionali che operano a Gaza, con effetto dal 1° gennaio. Le ONG non hanno rispettato la scadenza per conformarsi agli standard di sicurezza e trasparenza richiesti, in particolare non hanno fornito informazioni sul loro personale palestinese.
Gilad Zwick, portavoce del Ministero degli Affari della Diaspora e della Lotta contro l'Antisemitismo, ha annunciato la sospensione delle licenze. «Le organizzazioni che non hanno rispettato gli standard di sicurezza e trasparenza richiesti vedranno sospese le loro licenze», ha dichiarato.
Israele aveva concesso alle ONG internazionali un periodo di dieci mesi per adeguarsi alle nuove regole, iniziato lo scorso marzo. Il requisito centrale era la divulgazione di informazioni sul personale palestinese impiegato dalle organizzazioni. La scadenza è spirata il 31 dicembre.
Le Nazioni Unite hanno avvertito che il divieto peggiorerà la situazione umanitaria a Gaza. Il blocco delle attività delle 37 organizzazioni internazionali diventa operativo immediatamente.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).




