Prato: procura indaga su lettere anonime contro ex FdI Cocci

upday.com 7 godzin temu
AI-generated symbolic image related to Investigation Upday Stock Images

La Procura di Prato ha aperto un'inchiesta sulle lettere di minacce ricevute da Tommaso Cocci, ex capogruppo di Fratelli d'Italia nel consiglio comunale pratese e candidato al consiglio regionale toscano. L'avvocato 34enne ha denunciato alla polizia di aver ricevuto due missive anonime contenenti minacce e materiale compromettente.

Le indagini sono seguite direttamente dal procuratore capo Luca Tescaroli, che sta approfondendo sia il contenuto delle lettere anonime sia la denuncia presentata da Cocci. La procura mantiene il massimo riserbo sui risultati delle indagini e sulla possibilità che ci siano indagati.

Cocci avrebbe ricevuto le due lettere per posta a febbraio e ad aprile scorsi, accompagnate da un'immagine intima rubata e da presunti fotomontaggi. Il tenore delle minacce era chiaro: o smetti di fare politica o facciamo sapere a tutti queste cose. Le accuse anonime riguardavano presunti festini, uso di droga e affiliazione alla massoneria.

Ammissioni e collegamenti con lo scandalo

Cocci ha ammesso esclusivamente l'affiliazione alla massoneria, in particolare alla Loggia Sagittario. «Della massoneria è vero, ma sono in 'sonno' da giugno», avrebbe dichiarato l'avvocato agli investigatori. La stessa loggia di cui risulterebbe fare parte anche Riccardo Matteini Bresci.

Come riporta La Repubblica, l'imprenditore pratese è indagato insieme all'ex sindaca Ilaria Bugetti nell'inchiesta della procura di Firenze per corruzione. Questa vicenda ha causato un terremoto politico con le dimissioni della prima cittadina e l'arrivo del commissario prefettizio.

Secondo quanto emerso, tutto sarebbe partito da un adescamento online che si sarebbe rivelato una trappola. Della vicenda sono informati i deputati di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli e Chiara La Porta, a cui Cocci si è rivolto per condividere la situazione.

Rivalità interna nel partito

La Nazione evidenzia come tra Cocci e il collega candidato Claudio Belgiorno non ci sia mai stata grande sinergia. I due, descritti come «non amici», corrono per lo stesso obiettivo: un posto in consiglio regionale e una posizione di maggior rilievo nel partito.

Cocci risulta più vicino alla deputata La Porta, mentre Belgiorno è allineato con Donzelli. Fanpage ha segnalato che lo stesso Cocci sospetta che membri del suo partito possano essere coinvolti nell'orchestrazione delle minacce come parte di una lotta di potere interna.

La campagna elettorale per i tre candidati regionali di Fratelli d'Italia - Cocci, Belgiorno e Gianluca Banchelli - è partita da tempo con maxi poster nelle piazze e lungo le strade più trafficate di Prato. Belgiorno, ex consigliere comunale e recordman delle preferenze, è indagato da alcuni mesi in un'inchiesta sui gettoni delle commissioni consiliari.

Fonti utilizzate: "AGI", "La Nazione", "La Repubblica", "Fanpage"

Nota: Questo articolo è stato modificato con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale.

Idź do oryginalnego materiału