Laura Boldrini (Pd) ha annunciato che procederà con una denuncia alle autorità dopo aver scoperto che le sue foto sono finite sul forum «Phica.net» accompagnate da commenti sessisti e violenti. La deputata e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani ha precisato che non è la prima volta che le accade.
«Davanti a chi pensa di poter disporre del corpo delle donne, sia dal vivo sia online, non si può e non si deve tacere», ha dichiarato Boldrini. La parlamentare ha sottolineato che alcune delle sue foto e dei commenti che le accompagnano risalgono al 2020, evidenziando un pattern di molestie a lungo termine.
Ondata di denunce politiche
Il caso di Boldrini si inserisce in una serie più ampia di denunce da parte di esponenti politiche. Come riportano multiple fonti, anche Alessandra Moretti, Valeria Campagna, Alessia Morani e Lia Quartapelle hanno presentato querele per l'uso non autorizzato delle loro immagini sul forum.
Secondo Il Fatto Quotidiano, il forum aveva raggiunto dimensioni considerevoli con 800.000 utenti registrati e oltre 10 milioni di messaggi. Nel sito erano presenti anche foto di politiche di primo piano come Giorgia Meloni e Elly Schlein.
Chiusura del forum e indagini
Il forum Phica.eu, operativo dal 2005, ha recentemente chiuso i battenti a seguito delle numeroose denunce ricevute. Come riportano Il Corriere e La Repubblica, gli amministratori del sito hanno rilasciato un comunicato rivendicando 20 anni di collaborazione con le forze dell'ordine.
La Polizia Postale sta ricevendo denunce da tutto il territorio nazionale e ha avviato indagini approfondite sul caso. Secondo La Repubblica, anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha emesso una condanna ufficiale, rappresentando la più alta risposta istituzionale al fenomeno.
Cultura tossica da combattere
Boldrini ha respinto la giustificazione dei gestori del forum che hanno parlato di «comportamenti tossici» isolati. «Non sono singoli comportamenti tossici: è una cultura tossica che forum come quello non fanno che alimentare», ha dichiarato la deputata del Pd.
La parlamentare ha evidenziato che il problema va affrontato sul piano culturale, definendo «rivoltante violenza misogina» quello che sta accadendo online. Il caso si inserisce nel più ampio dibattito sulla violenza digitale contro le donne e sulla necessità di strumenti legislativi più efficaci.
Fonte AGI (www.agi.it)
Nota: questo articolo è stato rielaborato da UPDAY con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.